Venerdì, 7 Maggio 2021

I fratelli Bianchi: una stagione di ultraviolenza che andava avanti da due anni

Nove denunce a loro carico negli ultimi 24 mesi. Ma molti degli aggrediti sono rimasti zitti. Fino alla tragedia di Colleferro

Marco e Gabriele Bianchi

Mentre i fratelli Marco e Gabriele Bianchi chiedono protezione in cella e si lamentano del fatto che si possa bere solo acqua a Rebibbia, i giornali di oggi raccontano i loro precedenti prima dell'omicidio di Willy Monteiro a Colleferro in quella che viene definita come una stagione di ultraviolenza che andava avanti da due anni. Racconta oggi Fabio Tonacci su Repubblica:

Con la prepotenza coatta dei fisici scolpiti dall’Mma, le risse, lo spaccio, il disprezzo delle regole della convivenza civile (comprese quelle anti-Covid) hanno marcato il territorio a ridosso dei Castelli Romani, lungo la provinciale 600 che collega Velletri, Lariano, Artena e Colleferro. Un pezzo di agro laziale a sud di Roma dove viveva anche Willy Monteiro Duarte, pestato a morte la notte del 5 settembre.

Andando a consultare il certificato dei carichi pendenti e la lista dei precedenti di polizia di Gabriele e Marco Bianchi, arrestati insieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia con l’accusa di omicidio volontario, si scopre che le nove denunce a carico dei fratelli sono concentrate negli ultimi due anni. Come se avessero deciso, all’improvviso e contemporaneamente, che era venuto il momento di usare in strada ciò che il loro maestro di Mma gli aveva insegnato in palestra. Che quei pugni e quei calci portati con precisione chirurgica e violenza ferina, insomma, potevano diventare armi di offesa anche fuori dal ring.

Tutto comincia con una rissa davanti a un pub di Velletri il 5 maggio 2018, che vede coinvolto tra gli altri anche Marco Bianchi. Dopo ci sono altre due denunce per lesioni, una per spaccio di droghe pesanti e una violazione amministrativa: lo beccano a girare per strada in pieno lockdown senza una motivazione plausibile. Non sta certo andando a lavorare, è disoccupato, nonostante su Facebook ostenti orologi, moto e un tenore di vita superiore al livello che il suo reddito permettebbe.

Appena meno lunga la lista dei precedenti di polizia, quattro, accumulati nello stesso periodo dal 26enne Gabriele Bianchi: un episodio di minacce, lesioni, stupefacenti e anche porto abusivo di “oggetto atto ad offendere”. Si tratterebbe di una lama, di piccole dimensioni, comunque pericolosa. I testimoni che sono a Colleferro il 5 settembre scorso lo indicano come il primo assalitore di Willy, seguito dal fratello e da Mario Pincarelli.

E poi c'è Pincarelli, che ha colpito il 21 agosto scorso ad Artena un vigile "reo di avergli ricordato l'uso obbligatorio della mascherina. Le nove denunce, i due processi in corso e le istruttorie aperte in procura sono una fotografia comunque incompleta delle scorribande dei fratelli Bianchi, simili nel fisico e nella prepotenza tanto da essere chiamati “i gemelli di Artena”: molti degli aggrediti, infatti, sono stati zitti. 

Marco e Gabriele Andrea: chi sono gli accusati dell'omicidio di Willy Monteiro

Continua a leggere su Today.it

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I fratelli Bianchi: una stagione di ultraviolenza che andava avanti da due anni

Today è in caricamento