"Quella polo è troppo di destra": ritirata dal mercato

Il marchio di moda Fred Perry ha tolto dai mercati nordamericani un modello adottato da un'organizzazione neofascista, i Proud Boys, per i quali era ormai una divisa d'ordinanza

Foto: CBC

Non era una situazione piacevole: essere accostati alla parte peggiore della società non farebbe bene a nessun brand, in fondo. Così il marchio di moda Fred Perry ha ritirato dai mercati nordamericani una dei suo famosi modelli di polo che è stato adottato da un'organizzazione neofascista, i Proud Boys, per i quali era ormai diventata quasi una divisa d'ordinanza.

La società britannica ha interrotto le vendite in Usa e Canada della sua polo nera e gialla, spiegando in una nota sul suo sito che è "incredibilmente frustrante" vedere la camicia e il suo logo con una corona d'alloro accostati al gruppo di estrema destra. Fred Perry, che sottolinea di voler rappresentare uno stile inclusivo della diversità, rileva però che "abbiamo visto che la camicia nera con doppio bordino giallo sta assumendo un nuovo significato completamente diverso in Nordamerica in quanto associata con i Proud Boys. E' un'associazione che dobbiamo fare in modo di interrompere".

Fred Perry e la polo troppo di destra: "Frustrante"

Fred Perry fu fondata nel 1952 dal campione di tennis di Wimbledon che si chiamava proprio così, e negli anni è stata associata a varie sottoculture. Negli anni 60 e 70 ad esempio la polo era la divisa del movimento skinhead.

Che cosa sono i Proud Boys? Sono stati creati dal co-fondatore della rivista Vice Gavin McInnes nel 2016 in vista dell'elezione di Donald Trump a presidente. Da allora McInnes ha preso le distanze dall'organizzazione, che afferma pubblicamente di non essere "alt-right" o nazionalista bianca, ma ha una storia di promozione della violenza e della misoginia. Due anni fa l'FBI ha classificato l'organizzazione "gruppo estremista", mentre il Southern Poverty Law Center lo elenca come un gruppo di odio.

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Lo scorso weekend i Proud Boys hanno organizzato una manifestazione pro-Trump a Portland. Kate Brown, governatrice dello stato dell'Oregon, aveva dichiarato lo stato di emergenza in previsione di "gruppi di suprematisti bianchi" provenienti da "fuori città", ma si sono presentate molte meno persone del previsto. D'ora in avanti il modello nero e giallo sarà reperibile solo nei mercatini dell'usato.

Fonte: Guardian →

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