Giovedì, 15 Aprile 2021

Sparò e uccise il ladro, niente archiviazione per Fredy Pacini. Salvini: "Surreale, andrò a trovarlo"

La procura di Arezzo ha adesso sei mesi per fare ulteriori accertamenti. Il leader della Lega: "La difesa è sempre legittima"

Il gip di Arezzo Fabio Lombardo ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti di Fredy Pacini, il 61enne rivenditore di gomme e biciclette che nella notte del 28 novembre 2018, a Monte San Savino in provincia di Arezzo, sparò e uccise Vitalie Tonjoc, 29 anni, cittadino moldavo che si era introdotto nella sua officina-negozio, secondo gli inquirenti con l'intento di rubare. Il pm Andrea Claudiani, che coordinò le indagini, (ora trasferito a Perugia per altro incarico), aveva chiesto l'archiviazione riconoscendo a Pacini la legittima difesa putativa. Il giudice ha ordinato un supplemento d'indagine. 

La procura di Arezzo ha adesso sei mesi per fare ulteriori accertamenti. Il pm Roberto Rossi è chiamato ad approfondire elementi giudicati ancora non chiari: la psicologia del momento di Pacini e dettagli su arma, allarme, ferite della vittima. Ogni aspetto di quei momenti fatali dovrà essere ricostruito con accuratezza. "Il pm - scrive il gip nel suo provvedimento - ha sostenuto che l'azione difensiva sarebbe stata posta in essere 'in anticipo' mentre cioè il ladro stava entrando nel capannone, ma ciò, a ben vedere, oltre a far venire meno l'attualità del pericolo, sembrerebbe escludere la possibilità che il Pacini possa davvero essere caduto in errore in merito al fatto che l'intruso avesse la disponibilità di un'arma".

Il gip prosegue sostenendo che "alla luce di una siffatta ricostruzione dei fatti, non è dato comprendere la ragione per cui il pm, pur affermando che la reazione del Pacini sia stata 'oggettivamente sproporzionata' ritenga dapprima in maniera apodittica di poter escludere ogni profilo di colpa in capo all'indagato e subito dopo" di poter "concludere che, quando anche quest'ultimo abbia potuto eccedere colposamente i limiti imposti dalla ritenuta situazione di necessità lo stesso non sarebbe comunque rimproverabile per il 'grave e anzi estremo allarme che ha inciso sulle sue capacità di freddo discernimento e razionale contenimento"'.  

La vicenda suscitò subito grande clamore, anche per l'attenzione immediatamente rivolta dal leader della Lega Matteo Salvini. Che è tornato più volte sull'argomento. Oggi su facebook, a proposito della decisione del Gip Lombardo, Salvini ha scritto: "Surreale. Il 10 settembre andrò a trovare Fredy, a cui va tutto il mio e il nostro sostegno. La difesa è sempre legittima!".

Fonte: ArezzoNotizie →
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