Venerdì, 26 Febbraio 2021
Il caso / Filippine

Il gallo da combattimento che uccide un poliziotto

Il tenente Christian Bolok voleva catturare l'animale per utilizzarlo come prova. L'animale gli ha reciso l'arteria femorale

Gli ha reciso l'arteria femorale provocandogli un'emorragia che gli è risultata fatale. Lo sfortunato protagonista della vicenda è stato un poliziotto filippino che però non è stato ucciso da un delinquente comune ma da un gallo. Un gallo da combattimento per la precisione. È stato questo a fare la differenza visto che alle zampe aveva attaccati una lama e uno sperone. L'agente era, infatti, intervenuto in un blitz delle forze dell'ordine per bloccare dei combattimenti tra galli, molto diffusi nelle Filippine. La vittima è il tenente di polizia Christian Bolok, intervenuto insieme ai colleghi durante un combattimento. L'agente stava raccogliendo uno dei galli per utilizzarlo come prova a seguito del blitz. In quel momento è stato attaccato dal gallo che l'ha colpito con una lama legata alla zampa. Il fendente è giunto fino all'arteria femorale del poliziotto. Da quel momento è stato vittima di una copiosa emorragia. A nulla sono serviti i soccorsi che hanno provato a essere quanto più tempestivi possibili. Purtroppo l'uomo in divisa è morto mentre un'ambulanza lo stava trasportando in ospedale.

Il business dei combattimenti tra galli 

I fatti si sono verificati specificamente nelle Filippine Centrali. Un luogo dove i combattimenti tra galli sono uno dei passatempi più diffusi ma soprattutto rappresentano uno dei business più redditizi per il settore delle scommesse. L'antica tradizione del sud-est asiatico è diventata una vera e propria industria che fattura miliardi di dollari. I combattimenti vengono trasmessi anche in televisione e tengono incollati agli schermi milioni di filippini. Molti di essi hanno anche scelto di dedicarsi all'allevamento dei galli che poi vengono utilizzati nei combattimenti. A causa del Coronavirus, però, i combattimenti sono stati ridotti sensibilmente così come i posti dove si possono effettuare legalmente. La grande quantità di persone che vi assiste rappresenta un serio rischio per la trasmissione del virus. Parliamo di una situazione al momento fuori controllo visto che i casi accertati al momento sono 373.144. Tra questi ci sono diverse persone che si sono contagiate proprio partecipando o assistendo ai combattimenti tra galli. Così è stata effettuata una stretta a fronte della quale però si sono sviluppati una serie di incontri illegali in varie parti del Paese.

Il dolore dei colleghi 

Proprio per bloccare uno di questi, il tenente Bolok era intervenuto insieme alla sua squadra. Quando ha provato ad avvicinarsi al gallo per raccoglierlo e portarlo via è stato attaccato mortalmente. “Il governo provinciale del Samar settentrionale ha salutato il servizio disinteressato di Bolok nel far rispettare i regolamenti di quarantena della comunità. Diverse persone che hanno partecipato ai combattimenti di galli vietati sono risultate positive al coronavirus. Ho il cuore a pezzi perché abbiamo perso un fratello che ha sacrificato la propria vita in nome del servizio”, ha detto il capo della polizia provinciale Arnel Apud in una dichiarazione inviata a Vice News. Un episodio del genere non gli era mai capitato durante anni di servizio. Durante il raid sono state arrestate tre persone. Sequestrati sette galli e denaro piazzato sulle scommesse.

Fonte: Vice →
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