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Lunedì, 24 Giugno 2024

"Sui gay meglio Giovanardi che il governo Monti"

Tommaso Cerno, sul suo blog per L'Espresso, critica il governo Monti per le posizioni sui diritti degli omosessuali

Quella del governo Monti è un’omofobia nascosta, velata, celata dietro parole garbate, distinguo. Un’omofobia forse anche peggiore perché difficile da decifrare per il grande pubblico. Sentite cosa ha scritto la Fornero, senza stavolta piangere davanti alle telecamere, all’Avvenire sugli “esodati” dei diritti, cioè gli omosessuali, cui è negata la vita di coppia: «Non ho auspicato che le unioni di fatto, sia etero sia omosessuali, siano equiparate alla famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, ma semplicemente invitato ad aprire gli occhi sulle diverse realtà che stanno emergendo e a non dimenticare, e meno che mai a discriminare, i diritti dei singoli individui che vi si riconoscono e che chiedono con forza un riconoscimento».
Tradotto significa che non vuole i matrimoni gay nè alcun istituto “equivalente” come chiesto dall’Unione europea. Significa che è contraria al passo che l’Italia, con enorme ritardo sull’Europa che il premier Monti e il suo governo citano sempre quando si tratta di mettere nuove tasse o prendere provvedimenti impopolari, si ostina a non fare.

Tommaso Cerno, sul suo blog editoriale "Gai.Point" de "L'Espresso", tratta di un tema che l'emergenza economica ha lasciato molto in ombra: il rapporto tra il governo Monti e i diritti dei gay.
E il giudizio non è di certo positivo.

L’Europa dell’uguaglianza non si studia sui banchi della Bocconi. L’Europa è buona solo quando si tratta di doveri. Anche se le società del Nord-Europa più evolute e più rispettose dello Stato e dei doveri, appunto, sono quelle che negli anni hanno accresciuto la libertà dei singoli e i diritti di ognuno.
Dovremo cambiare nome agli omosessuali e chiamarli euro-gay per ottenere ascolto dal governo Monti. Presidente, scusi, gli euro-gay si vorrebbero sposare… sa pagano le tasse, loro… chissà che effetto gli farebbe.

Fino a una "dichiarazione finale" che più netta non si può.

Personalmente preferisco Giovanardi, per due motivi: è schietto e fa l’effetto boomerang, chi lo sente parlare si schiera subito con i gay. Questa omofobia dal volto tecnico, invece, è la più pericolosa. L’Euro-omofobia.

Fonte: L'Espresso →
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