Venerdì, 30 Luglio 2021

La generazione Erasmus che salverà l'Europa

L'analisi di Jaroslaw Makowski su Gazeta Wyborcza

Se cedessimo alla tentazione di schierarci gli uni contro gli altri trasformeremmo il mondo in un incubo. Al contrario, l’odio e la rabbia che alberga nei cuori di milioni di giovani europei dev’essere diretto contro l’indifferenza. Il nostro imperativo categorico dev’essere "Odio la mia indifferenza”. In secondo luogo, come spiega Claus Leggewie nel suo famoso libro Mutt statt Wut [“Coraggio anziché rabbia”], il grande cambiamento ha bisogno di “immaginazione costruttiva e spirito d’iniziativa”. E allora chi potrà assicurarci che l’Europa torni a scegliere la solidarietà e non l’egoismo, la collaborazione e non la competizione assassina, lo sviluppo sostenibile e non il profitto a tutti i costi?

Jaroslaw Makowski, in un articolo pubblicato sul quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, che qui citiamo nella traduzione di Andrea Sparacino per il sito Presseurop.eu, affronta il tema della crisi "esistenziale", e non solo economica e politica, dell'Unione Europea.

Cominciamo col dire chi non lo farà di sicuro, per ragioni che sono morali, intellettuali e spirituali: i leader europei, gli stessi che negli ultimi due anni hanno provato a salvare l’Ue con un impegno tale che presto l’Unione potrebbe sparire per sempre. I leader non sono la soluzione ai problemi dell’Ue, ma la causa. Chiedere a Merkel o Hollande di tirarci fuori dalla crisi è come chiedere a un cieco di descriverci un quadro impressionista.

Ma se, nell'analisi di Makowski, non possono essere gli attuali leader europei a salvare l'Unione, chi potrà farlo?

Ma allora chi potrà salvarci? Può suonare paradossale, ma sono convinto che l’ultima speranza dell’Europa sia la generazione Erasmus. Sono proprio loro, i ragazzi che hanno vissuto un progetto che gli eurocrati considerano ormai talmente stravagante da volerlo cancellare nell’ambito delle “misure di austerity”.
La generazione Erasmus ha davanti a sé la prospettiva della disoccupazione e attraversa una profonda crisi di speranze. Ma allo stesso tempo è una generazione che ha imparato a conoscere la diversità dell’Europa toccandola con manoLa generazione Erasmus è accomunata da un unico destino, e sa che il mondo di oggi sta arrivando al capolinea. Ma quello del futuro è nelle loro mani. Ragazzi della generazione Erasmus, so che non avete un lavoro e avete perso la speranza di un futuro migliore. Ma oggi siete la nostra unica speranza. Chi salverà l’Ue se non voi? E quando, se non oggi? Fatelo per voi e per i vostri figli. Il “sogno europeo” è nelle vostre mani.

Fonte: Gazeta Wyborcza →
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