Domenica, 11 Aprile 2021

Migranti per assistere gli anziani, Lega insorge: "Non lasciamoli in balia dei profughi"

Succede a Genova: nel capoluogo ligure il piano anti-caldo del Comune prevede il coinvolgimento dei richiedenti asilo nell'assistenza agli anziani

La Lega non vuole che i migranti assistano gli anziani: "Non lasciamo gli anziani in balìa dei profughi" dicono dal Carroccio.

Migranti e anziani

Succede a Genova: nel capoluogo ligure il piano anti-caldo del Comune prevede il coinvolgimento dei richiedenti asilo nell'assistenza agli anziani.

Apriti celo. Il progetto ‘Aiuto anch’io!’ (che ha ottenuto l’ok con una delibera della sessa giunta Bucci di centrodestra in nome dello slogan ‘Prima gli italiani’) prevede l’inclusione di richiedenti asilo come supporto ai volontari delle associazioni coinvolte nel piano anti-caldo del Comune e della Asl 3 genovese. I richiedenti asilo assisteranno gli anziani segnalati dal Comune come 'ad alto rischio' per lo stress termico nelle operazioni quotidiane come fare la spesa, spostarsi, ritirare  farmaci. Altri verranno impiegati nelle case di riposo.

Lega Nord: "Anziani in balia di presunti profughi"

La consigliera comunale leghista Francesca Corso commenta così: "Non possiamo lasciare in balia di presunti profughi, dei quali non sappiamo nulla, i nostri anziani soli. Finché non viene riconosciuto lo status di rifugiato e non c’è la conseguente identificazione, è un grosso rischio inserire persone, di cui ignoriamo identità certa e fedina penale, in situazioni socialmente sensibili e delicate. Prima viene la tutela e la sicurezza delle nostre fasce deboli". 

Da Saviano a Carlo Lucarelli, tutti con le magliette rosse per sostenere i migranti 

"Se per integrazione - aggiunge - intendiamo mettere a rischio i nostri anziani soli nelle città semideserte d’estate, la Lega non ci sta".

"Razzismo al contrario"

"Riteniamo che dare una corsia preferenziale a richiedenti asilo, che quindi non hanno ancora ottenuto un riconoscimento di status di rifugiato, nel coinvolgimento attivo del piano anti caldo della Asl 3 genovese sia un grave errore, un atto di razzismo al contrario nei confronti dei tanti giovani e meno giovani genovesi, disoccupati, che potrebbero essere impiegati nell’assistenza dei nostri anziani durante la stagione estiva".

In realtà varie volte in passato i migranti ospitati nelle strutture di Genova hanno lavorato in progetti di inclusione tra associazioni e istituzioni pubbliche e altre attività di volontariato, come la cura del verde pubblico.
 

Fonte: GenovaToday →
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