Martedì, 1 Dicembre 2020

Gerardo Mastrandrea: il ritratto al veleno del giudice che ha deciso lo 0 a 3 di Juventus-Napoli

Il Fatto Quotidiano all'attacco: "Ha il vizio di sedersi a tavola con l'arbitro e uno solo dei giocatori"

Vincenzo Iurillo sul Fatto Quotidiano pubblica oggi un ritratto al veleno di Gerardo Mastrandrea, il giudice sportivo che ha deciso la sconfitta a tavolino con un punto di penalizzazione per il Napoli che non si è presentato a giocare a Torino contro la Juventus. Il quotidiano ricorda che Mastrandrea era il capo dell’Ufficio legislativo dell’allora ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e una dozzina di anni fa si sedette a tavola all’Harry’s Bar di Roma con Denis Verdini, per un incontro conviviale finito nelle carte dell’inchiesta fiorentina sulla “cricca” degli appalti della Protezione civile ai tempi del G8.

È proprio lui quel Mastrandrea. Che, da persona informata sui fatti, rispose alle domande degli inquirenti sulla partecipazione al pranzo di Riccardo Fusi, titolare della Btp. La presenza allo stesso tavolo di Matteoli, Verdini e Fusi era quantomeno inopportuna. Perché, secondo l’accusa, al centro di quella frequentazione c’era l’appalto “Scuola dei marescialli”di Firenze. Lavori nel 2001 aggiudicati alla Btp di Fusi, ma poi passati alla Astaldi dopo un contenzioso con lo Stato. Seguì un “lodo arbitrale ” che assegnò a Btp 34 milioni di euro di risarcimento e poi il tentativo di Fusi di riottenere l’appalto con il ritorno di Berlusconi al governo, attraverso la sua amicizia con Verdini. 

Mastandrea dirà ai pm che aveva avuto l’impressione che Verdini volesse farsi bello con Fusi dimostrando di aver “fatto un lavoro di messa in cont att o ”. Tra una pietanza e l’altra, Mastrandrea – che per conto del ministero si occupava della vicenda Astaldi-Btp-Scuola dei marescialli – si sentì rivolgere da Matteoli, e dinanzi a Fusi, questa domanda: “Mastrandrea, che cosa state facendo?”. L’illegittimità di Astaldi sull’appalto “Scuola dei marescialli” a Mastrandrea non pareva così evidente. Tanto che ai pm dichiarò: “Vado dal ministro e dico: ‘Guardi non ci sono le condizioni per sospendere il cantiere, a mio avviso… non me la sento di farle firmare alcun atto che comporti la sospensione dei lavori’ ”.

Insomma, conclude il Fatto Mastandrea sedette a un tavolo con l’arbitro di una partita –il ministro Matteoli –ma con una sola delle squadre in campo.

Verso il coprifuoco alle 22 in tutta Italia

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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