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Martedì, 25 Gennaio 2022

Il Giappone si ferma nel secondo anniversario dello tsunami e della tragedia di Fukushima

Due anni dopo la catastrofe, la ricostruzione delle zone devastate procede a singhiozzo

Alle 14,46 ora locale, le 6.46 in Italia, il Giappone si è fermato per un minuto di silenzio nel secondo anniversario del terremoto dell'11 marzo del 2011, che ha devastato il nord-est dell'arcipelago, seguito dallo tsunami e dall'incidente alla centrale nucleare di Fukushima.

Il governo ha organizzato una cerimonia nazionale a Tokyo, alla presenza dell'imperatore Akihito e dell'imperatrice Michiko, in memoria delle 15.881 persone uccise dalla catastrofe alle quali si aggiungono 2.668 dispersi. Numerose cerimonie in memoria delle vittime sono state organizzate anche lungo la costa pacifica.

Due anni dopo la catastrofe, la ricostruzione delle zone devastate procede a singhiozzo, oltre 315.000 persone abitano ancora in alloggi provvisori. Dall'11 marzo di due anni fa, i sismologi hanno registrato circa 10mila scosse cosiddette di assestamento, di cui 736 hanno superato magnitudo 5.

Per quanto riguarda la centrale nucleare di Fukushima le autorità giapponesi affermano che la situazione è sotto controllo, ma saranno necessari almeno 40 anni per smantellare i reattori danneggiati.

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