Martedì, 22 Giugno 2021

Per i vicini il suo giardino è "troppo gay", lei risponde in un modo incredibile

Julie ha ricevuto un biglietto anonimo nel quale i vicini criticavano il suo giardino "gay", perché colorato con i colori dell'arcobaleno LGBT. La sua risposta? "Lo farò ancora più gaio"

Per i suoi vicini quel giardino era “inesorabilmente gay”. Un insulto, una critica omofoba che Julie Baker, di Baltimora, nel Maryland, non ha accettato e a cui ha risposto con l’unica arma possibile: l’intelligenza e l’ironia.

Tutta colpa di una serie di vasi di vetro colorati, appesi nel giardino di Julie, per formare le parole “amore” e “ohana” (termine della cultura hawaiana che indica la famiglia in senso esteso, oltre la mera sfera relazionale). Un arcobaleno di colori che ricordava il simbolo della bandiera LGBT e che ha fatto storcere il naso a qualcuno. Julie si è vista recapitare un biglietto: “Il suo giardino è inesorabilmente gay! Io e gli altri del vicinato chiediamo che venga ‘sfumato’. Questa è una zona cristiana e ci sono dei bambini. Se continua sarà costretta a chiamare la polizia. Quelli come lei dovrebbero avere rispetto per Dio”.

Dopo aver pubblicato questa nota sulla sua pagina Facebook, Julie Baker ha ricevuto molti messaggi di sostegno e ha iniziato una compagna su GoFundMe per rendere il suo giardino ancora più “gaio”. “Ho bisogno di arcobaleni, ancora più arcobaleni”, ha detto, Julie, che in pochi giorni ha già raccolto più di 26mila dollari. 

Fonte: Baltimore Sun →
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