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Mercoledì, 1 Febbraio 2023

Ponte Morandi, Benetton parla per la prima volta: "Per noi sarà un monito indelebile"

L'intervista al Corriere della Sera: la famiglia non lascerà il settore delle infrastrutture

 "Il disastro di Genova deve essere per noi come azionisti un monito perenne, anche se terribile e per sempre angoscioso nei nostri cuori". A dirlo è Gilberto Benetton al Corriere della Sera, nella prima intervista dal giorno del crollo del ponte Morandi lo scorso 14 agosto. 

"Dalle nostre parti - spiega Benetton - il silenzio è considerato segno di rispetto. Edizione, la nostra holding, ha parlato meno di 48 ore dopo la tragedia, a voce bassa è vero, perché la discrezione fa parte della nostra cultura. Ha però comunicato con parole chiare e inequivocabili un pensiero di cordoglio alle famiglie delle vittime e la propria vicinanza ai feriti e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo disastro. Con altrettanta fermezza - prosegue - abbiamo dichiarato che verrà fatto tutto ciò che è in nostro potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto. Forse non siamo stati sentiti".

Non solo Benetton: chi sono gli azionisti di Atlantia e Autostrade per l’Italia 

Quanto alla nazionalizzazione delle autostrade e al ritiro delle concessioni, per l'imprenditore "oggi questo è diventato un tema politico e quindi al difuori di ciò di cui mi occupo aggiunge Benetton - come gruppo siamo sempre stati attenti e collaborativi con le Istituzioni e le autorità, e continueremo ad esserlo nel rispetto delle proprie posizioni, dei propri doveri e dei propri diritti".

La famiglia Benetton non lascerà il settore delle infrastrutture. "Siamo investitori di lungo termine e le infrastrutture hanno bisogno di capitale paziente", spiega l'imprenditore, ricordando che "quando prendemmo Autostrade fatturava 2 miliardi di euro, tutti in Italia". "Oggi Atlantia, con Abertis - prosegue - avrà un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e con il peso delle attività internazionali pari a oltre il 50 per cento e, facciamo bene attenzione, senza dimenticare mai gli investimenti in Italia, sulle autostrade italiane, pari a oltre 10 miliardi di euro negli ultimi 10 anni: un miliardo l'anno"

Riguardo Abertis, l'imprenditore la definisce "un'operazione importantissima per Atlantia e per l'Italia, che è stata chiusa e definita e che, guidata dall'amministratore delegato di Atlantia Giovanni Castellucci, proseguirà come è stato pianificato. E' il frutto della volontà di costruire un campione italiano capace di competere nel mondo, nelle autostrade, negli aeroporti e in altre infrastrutture", conclude Benetton.

Fonte: Corriere della Sera →
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