Giornalista filma tendopoli e assembramenti in spiaggia a Ferragosto e viene aggredita dai bagnanti

La cronista, che collabora anche con PalermoToday, stava documentando gli sgomberi delle forze dell’ordine sulla spiaggia di Sferracavallo a Palermo. Indagini in corso

La tendopoli nella spiaggia di Vergine Maria, Palermo. Foto Ansa/Igor Petyx

Una giornalista, collaboratrice anche della testata PalermoToday del gruppo editoriale Citynews, è stata aggredita a calci e pugni da una trentina di bagnanti mentre stava riprendendo lo sgombero di una tendopoli sulla spiaggia di Barcarello, nella borgata di Sferracavallo a Palermo. Nei giorni scorsi numerosi bagnati si erano accampati nonostante l’ordinanza emanata dal sindaco Leoluca Orlando per vietare falò e assembramenti a Ferragosto. La donna è stata soccorsa dai carabinieri, mentre molte delle persone presenti, ha raccontato, si sono rifiutate di venirle in soccorso. 

Aggredita anche un’amica della giornalista, che la aspettava in macchina e che si è precipitata a darle man forte quando l’ha vista circondata dalla folla. Le due sono state portate all’ospedale Cervello di Palermo in codice rosso. 

“In tanti anni di attività - racconta a PalermoToday con la voce ancora provata - non avevo mai visto una cosa così. La rabbia, la violenza senza motivo sfogata senza remore... Quello che ferisce di più però è stata l'indifferenza di tanti che hanno assistito alla scena. Ho chiesto aiuto, mi hanno detto 'No'. C'era anche chi faceva un video con il telefono cellulare".

Filma gli sgomberi in spiaggia, giornalista aggredita: il racconto

"Ero a Sferracavallo con un'amica. Come sempre avevo con me l'attrezzattura per girare i video cosi, quando ho visto sfilare diverse auto dei carabinieri in direzione di Punta Barcarello li ho seguiti", spiega la giornalista.  "Immaginavo stessero intervenendo per fare allontanare quanti avevano messo delle tende, già da giorni, in spiaggia per il Ferragosto. Non ci ho pensato due volte, sono una giornalista e seguo la notizia. Una volta sul posto inizio a girare le immagini ma mi rendo conto che c'erano molti minorenni. Così, come mi impone la deontologia, mi allontano per evitare di riprenderli da vicino e renderli identificabili"

Da lì a poco il caos. "Non mi rendo conto - dice -  che i carabinieri sono lontani da me, in spiaggia, mentre io sono più sù. Una signora mi chiede di non riprendere i bambini e la rassicuro, ma in quell'istante un gruppo di scaglia contro di me. Mi sono ritrovata per terra - racconta - contro di me schiaffi, calci, pugni. Una ragazza mi ha dato dei pugni sul naso. Erano donne, tante. Gli uomini guardavano. La mia amica, che mi attendeva in auto, mi ha raggiunto per difendermi ma anche lei è stata aggredita. Un uomo le ha dato un calcio facendola cadere. Mi volano gli occhiali e loro conitnuano a insultare e colpire. Contro di me anche testate...".

Giornalista aggredita in spiaggia: il video

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Mentre il gruppo si accanisce sulle due donne, secondo il racconto della cronista, c'era chi si voltava dall'altra parte. "Sono piena di lividi ed escoriazioni, ma quello che mi ferisce di più è l'indifferenza. Ho chiesto aiuto, un signore che era lì mi ha detto 'No'. Qualcuno ha anche ripreso tutto con un telefono cellulare. È avvilente. Siamo cosi tanto abituati alla violenza?".

"Siamo salve - prosegue la cronista - grazie all'intervento di un'auto dei carabinieri, che in realtà credo fosse stata chiamata dai colleghi in spiaggia perchè anche lì le operazioni non andavano avanti serenamente. Il gruppo, erano tanti, ha aggredito anche i militari che prima ci hanno offerto riparo nella loro auto e poi ci hanno detto di andare via. Noi siamo scappate e abbiamo raggiunto il pronto soccorso dell'ospedale Cervello, dove i medici ci hanno visitato. Abbiamo un prognosi di cinque giorni, ma io dovrò fare degli accertamenti perchè ho molti dolori al torace... I carabineri poi ci hanno rintracciato e abbiamo spiegato cosa era accaduto". 

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Adesso le indagini sono in corso per risalire al branco. "Sono stata fortunata ma ancora stordita. Ferita fisicamente e avvilta. Ho solo seguito la notizia, volevo solo fare il mio lavoro...".

Fonte: PalermoToday →

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