Domenica, 1 Agosto 2021

Giornalista filma il fermo di un ambulante vicino palazzo Chigi, portato in caserma e denunciato dai vigili

Il racconto di Cosimo Caridi a RomaToday: "Negato il diritto di cronaca"

Un giornalista e videomaker è stato portato al comando e denunciato dalla polizia locale di Roma Capitale per interruzione di pubblico servizio dopo aver filmato il fermo di un ambulante nei pressi di palazzo Chigi. Cosimo Caridi, freelance che collabora anche con il Fatto Quotidiano, si trovava nel centro di Roma per realizzare un servizio quando nel pomeriggio di ieri ha visto due agenti della polizia locale fermare un venditore ambulante straniero vicino via Minghetti. "Prendo la mia telecamera e spingo 'rec'. Nemmeno il tempo di iniziare che mi si para davanti una vigilessa, mentre il collega nel frattempo immobilizza in terra l'ambulante", racconta Cardidi a Mauro Cifelli di RomaToday.

Nel video pubblicato poi sul Fatto si sente a un certo punto l'agente dire: "Lei non può riprendere senza autorizzazione. Appena manda in onda queste immagini viene arrestato".

"A quel punto - spiega ancora a RomaToday Cosimo Caridi - mi ha chiesto i documenti e di spegnere le riprese nonostante mi fossi qualificato da subito come un giornalista facendo appello al diritto di cronaca essendo tra l'altro in uno spazio pubblico in pieno giorno e davanti a decine di persone e turiste che alle 15 affollavano via del Corso".

Nel frattempo arrivano altre due pattuglie della polizia locale "mentre l'ambulante viene fatto salire sull'auto di servizio e portato via". "Mi si avvicina un secondo agente che dopo avermi spiegato come devo fare il mio lavoro senza colpo ferire mi dice 'Ringrazia Dio che sto in divisa perché se sto senza divisa ti spacco questa in testa'", riferito alle telecamere che nel frattempo continua a riprendere il diverbio fra il giornalista e gli agenti della Polizia Locale.

Caridi viene invitato ad andare con gli agenti nel Comando in Comune "dove mi tengono per quasi tre ore. Alla fine mi fanno eleggere domicilio per una denuncia di interruzione di pubblico servizio". Alla base di questo "il fatto che intercedendo con la mia telecamera non ho permesso agli agenti di poter controllare altri venditori ambulanti riusciti, sempre secondo la vigilessa, a scappare in quanto distratta dalla mia telecamera e dal mio intervento".

Giornalista e videomaker freelance, Cosimo Caridi si occupa soprattutto di politica estera e ha girato molti servizi in Paesi in guerra: "Ho avuto a che fare con la polizia di tutto il mondo - spiega- Sono stato in Giordania, al confine con la Siria, in Egitto, in Israele, a Vera Cruz in Messico dove c'è una delle più alte percentuali di giornalisti uccisi. Ho persino documentato gli squadroni della morte di Duterte nelle Filippine con tutte le difficoltà ed i rischi che questo comporta. Mai mi sarei aspettatto in pieno Centro a Roma di essere denunciato per aver esercitato il mio diritto di cronaca".

Solidarietà a Caridi è arrivata dall'Associazione Stampa Romana.

Fonte: RomaToday →
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