Martedì, 18 Maggio 2021

Aggrediti due giornalisti de L'Espresso: “Presi a calci e schiaffi dai neofascisti”

L'attacco contro un cronista e un fotografo è avvenuto a Roma, nei pressi del cimitero Verano, dove  si celebrava l’anniversario della morte dei militanti di Fronte della gioventù e Movimento sociale italiano uccisi davanti la sede Acca Larentia il 7 gennaio 1978

Saluto romano davanti alla sede di Casapound al termine del corteo in occasione dei 40anni dalla strage di Acca Larenzia, Roma, 7 gennaio 2017 (FOTO ANSA)

Giornalisti nel mirino dei fascisti a Roma. Stavolta le vittime dell'aggressione sono due, Federico Marconi e Paolo Marchetti, cronista e fotografo de L'Espresso, che “sono stati violentemente aggrediti” da alcuni “membri del movimento neofascista Avanguardia Nazionale insieme a Forza Nuova e Fiamme Nere”, riuniti cimitero del Verano a Roma per l’anniversario della morte dei militanti di Fronte della gioventù e Movimento sociale italiano Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, uccisi davanti la sede Acca Larentia il 7 gennaio 1978.

“Tra gli assalitori – riporta l’Espresso in un articolo firmato da Giovanni Tizian – c’era anche il capo romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, che nonostante sia sottoposto al regime di sorveglianza speciale si trovava sul luogo infrangendo il divieto imposto”. “Intorno all’ora di pranzo – ricostruisce il settimanale – il nostro cronista e il fotografo si trovavano a piazzale del Verano. Dopo il ‘presente’ di rito dei camerati al Mausoleo alcuni esponenti dell’estrema destra si sono avvicinati a Marchetti. Con spinte e pesanti minacce gli hanno intimato di consegnargli la scheda di memoria della macchina fotografica. L’hanno ottenuta ma non contenti, gli hanno chiesto il documento per identificarlo, senza che le forze dell’ordine intervenissero. 

Al grido ‘L’Espresso è peggio delle guardie un altro gruppo ha accerchiato il nostro giornalista Federico Marconi. Castellino si è avvicinato al nostro cronista e lo ha preso per il collo. Altri lo hanno spintonato, tirandogli anche un calcio sulle gambe e una serie di schiaffi. E ancora il capo di Forza Nuova insieme a uno vecchio militante di Avanguardia Nazionale ha preso al giornalista il cellulare e il portafoglio per identificarlo. Dal telefono hanno cancellato foto e video della giornata. Effetti personali che non gli hanno restituito fino a quando non è intervenuta la Digos che seguiva a distanza l’aggressione”.

Raggi: "Violenza inaccettabile"

'Inaccettabile la violenza contro il giornalista dell'Espresso Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti. Roma condanna ogni forma di violenza e di neofascismo''. Così in un tweet la sindaca di Roma Virginia Raggi sull'aggressione fascista ai giornalisti dell'Espresso in occasione della commemorazione per Acca Larentia.

Salvini: "Chi aggredisce vada in galera"

"Due giornalisti dell'Epresso aggrediti alla commemorazione di Acca Larentia? Il posto giusto per chi aggredisce è la galera". Lo dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Uno di loro era sottoposto a sorveglianza speciale? Chiederemo perché era in libertà, inoltre in questi giorni saranno finalmente disponibili mille braccialetti elettronici che stavamo aspettando da tempo immemore per sorvegliare persone che non devono andare in giro".

Fonte: L'Espresso →
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