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Venerdì, 12 Aprile 2024

Gioventù... giocata: a 14 anni in sala slot

Quasi la metà dei giovanissimi rivela di avere scommesso almeno una volta, l'8% per abitudine. Spinti da genitori e amici, i giovanissimi cercano guadagni facili

Non è voglia di trasgredire, ma di guadagni facili e spesso sono gli stessi genitori che li spingono al gioco d'azzardo: slot, videopoker, sale scommesse. Così sempre più adolescenti si danno a questo mondo proibito e i numeri confermano: quasi un adolescente su due ovvero il 44% ha giocato almeno una volta, uno su cinque lo ha fatto più di una e l'otto percento dei giovanissimi lo fa abitualmente.

Roulette, slot, videopoker sono oramai diffusi in diversi bar ma è comunque facile giocare e sapere dove andare a farlo, grazie alle pubblicità diffuse in internet. In realtà il fenomeno sembra più grave di quello che pensiamo perché i giovanissimi usano il gioco d'azzardo come luogo d'aggregazione. Scrive Cristiana Salvagni su Repubblica.it:
 

Tre su quattro, tra quelli che giocano, vivono l'azzardo come un modo per stare in compagnia. Un'attività ricreativa, come potrebbe essere andare in palestra o passare un pomeriggio con gli amici


Questo il panorama che emerge dall'indagine Swg per l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, la prima che interpella direttamente i minorenni tra i 14 e i 17 anni, e da una serie di testimonianze video raccolte tra i ragazzi. L'identikit del piccolo giocatore d'azzardo è semplice: maschio, tra i 16 e i 17 anni, amante dello sport, arrivato alle scommesse attraverso amici e parenti, 12 euro al mese in media la somma spesa per il vizio.

Fonte: Repubblica.it →
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