Mercoledì, 3 Marzo 2021
Da Milano a Cernusco?

La polemica sulla corsetta "fuori comune" dell'assessore Gallera

Le foto pubblicate dal responsabile del Welfare della regione Lombardia sull'attività fisica in compagnia di alcuni amici podisti

L'assessore Giulio Gallera con i suoi amici podisti

L'assessore al Welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera, domenica pomeriggio ha postato alcune foto sui suoi profili Facebook e Instagram per mostrare ai suoi followers alcuni scorci della sua corsetta mattutina. Gallera si è fotografato insieme a quattro amici e ha commentato così: "Oggi 20 km lungo il naviglio martesana - la maratona è maestra di vita - stringere i denti e non mollare mai". Un post che ha acceso una piccola polemica, perché Gallera sarebbe uscito dai confini di Milano durante l'attività fisica, comportamento vietato in tempi di coronavirus e zona arancione.

La corsa di Giulio Gallera: l'assessore ha violato le regole della zona arancione?

Cosa è successo? Come spiega MilanoToday, la corsa dell'assessore è iniziata alle 9.11, come si legge dallo screenshot dell'app Garmin Connect, screenshot dal quale è stato tagliato il percorso sul quale si è allenato Gallera. Analizzando le fotografie, tuttavia, si capisce che l'assessore regionale, insieme ad altri quattro podisti, si è scattato un selfie in via Melchiorre Gioia a Milano, più precisamente qui. Un altro punto fermo dell'attività fisica di Giulio Gallera è stato immortalato da altre due foto: in una si vede l'assessore accanto alla ringhiera di ferro del Naviglio Martesana; nella seconda si vede il membro della giunta Fontana insieme ad altri quattro amici. Entrambe le fotografie sembrano essere state scattate a Cernusco sul Naviglio (usiamo il condizionale, ma abbiamo pochi dubbi) e più precisamente qui.

La distanza tra i due punti è di nove chilometri esatti secondo Google Maps. Sotto al post dell'assessore regionale si è scatenata una discussione legata proprio allo sconfinamento: "Buon per lei, noi non possiamo farlo, usciremmo dal nostro comune di residenza", ha commentato un utente. Qualcuno ha replicato affermando che si può uscire dal proprio comune facendo attività fisica, ma si tratta di un'interpretazione errata delle regole imposte dal Dpcm.

Le polemiche non si sono fatte attendere: "Buon per lei, noi non possiamo farlo, usciremmo dal nostro comune di residenza..."; "Ma l'attività sportiva non è ammessa solo all'interno del proprio comune e da soli?"; "Allora io se il giorno di Natale mi metto in tuta e corro per 2 km posso andare nel comune di mio figlio"; "Complimenti. Tutto dentro il comune di Milano? Ma non eravamo in zona arancione??? Le regole valgono solo per gli altri?", sono alcuni dei commenti che si leggono sui profili social dell'assessore. In tanti riportano poi le linee guida collegate alle disposizioni del Dpcm dello scorso 3 novembre, con la suddivisione dell'Italia in zone rosse, arancioni e gialle. In particolare, per quanto riguarda lo sport in zona arancione (dove è al momento la Lombardia), "l'attività sportiva non si potrà svolgere al di fuori del proprio Comune di residenza". 

corsa gallera post-2 

Con l'istituzione della zona arancione (che per Milano e la Lombardia è scattata domenica 29 novembre) ci si può spostare all'interno del proprio comune senza autocertificazione. L'attività motoria e sportiva all'aria aperta non è mai stata vietata dai provvedimenti autunnali del governo ma c'è solo una regola da rispettare: restare nel proprio comune quando la regione non è in zona gialla. L'assessore Gallera e i suoi amici avrebbero infranto le regole. Il condizionale è d'obbligo perché manca la traccia Gps: file che potrebbe dimostrare che non c'è stato alcun sconfinamento, oppure potrebbe confermare l'ipotesi di un superamento dei confini.

Se un governatore è d'accordo con chi vìola i divieti di Natale


 

Fonte: MilanoToday →

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