Sono 5 milioni gli immigrati in Italia

I dati del Dossier Statistico Immigrazione di Caritas-Migrantes

A fine 2011 erano più di 5 milioni gli immigrati regolari in Italia, inclusi i comunitari e quelli non ancora iscritti in anagrafe, pari all'8,2% della popolazione residente:  è quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione di Caritas-Migrantes presentato oggi a Roma.
Questi provengono soprattutto dall'Europa (50,8%: comunitari 27,4%, non comunitari 23,4%), dall'Africa (22,1%) e dall'Asia (18,8%).

Gli immigrati comunitari stimati sono 1.373.000, per l`87% provenienti dai nuovi 12 Stati membri: le principali collettività sono risultate la Romania (997.000), la Polonia (112.000), la Bulgaria (53.000) e la Germania (44.000). Tra i soggiornanti europei non comunitari (1.171.163), gli albanesi sono i più numerosi (491.495): seguono gli ucraini (223.782), i moldavi (147.519), i serbi e montenegrini (101.554), i macedoni (82.209) e i russi (37.090).

Per quanto riguarda il continente africano (1.105.826 di soggiornanti) a fine 2011 i marocchini risultano essere la prima collettività (506.369, i più numerosi anche tra tutti i non comunitari), seguiti da tunisini (122.595), egiziani (117.145), senegalesi (87.311) e nigeriani (57.011).

Gli immigrati dall`Asia tra fine 2010 e fine 2011 sono saliti di 6 punti percentuali e ora sono 924.443. In particolare, continua il dossier Caritas-Migrantes, l`Italia è lo Stato membro che nell`Ue accoglie le collettività più numerose di cinesi (277.570 soggiornanti nel 2011), filippini (152.382), bangladesi (106.671) e srilankesi (94.577), mentre è il secondo Stato per quanto riguarda la presenza di indiani (145.164) e pakistani (90.185).
La componente americana, invece, totalizza nel suo complesso 415.241 soggiornanti: le principali collettività provengono dal Perù (107.847), dall`Ecuador (89.626) e dal Brasile (48.230).

Sempre nel 2011 i minori non comunitari sono stati 867.890, gli iscritti a scuola nell'anno scolastico 2011/2012 755.939 (l'8,4% del totale, di cui il 44,2% nato in Italia) e gli studenti universitari 65.437.

Gli immigrati cristiani sono i più numerosi (53,9%, di cui 29,6% ortodossi, 19,2% cattolici e 4,4% protestanti), seguiti dai musulmani (32,9%) e da quelli che seguono religioni orientali (5,9%).

In Italia nel 2011, mentre gli occupati nati in Italia sono diminuiti di 75mila unità, gli occupati nati all`estero sono aumentati di 170mila: gli occupati stranieri - incluse anche le categorie non monitorate dall`indagine campionaria dell`Istat - sono circa 2,5 milioni e rappresentano un decimo dell`occupazione totale. Nello stesso tempo tra gli stranieri è aumentato il numero dei disoccupati (310mila, di cui 99mila comunitari) e il tasso di disoccupazione (12,1%, quattro punti più in più rispetto alla media degli italiani), mentre il tasso di attività è sceso al 70,9% (9,5 punti più elevato che tra gli italiani). E' quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione di Caritas-Migrantes presentato oggi a Roma.

Gli immigrati sono concentrati nelle fasce più basse del mercato del lavoro e, ad esempio, mentre tra gli italiani gli operai sono il 40%, la quota sale all`83% tra gli immigrati comunitari e al 90% tra quelli non comunitari (86,5% la media).

Secondo il dossier di Caritas e Migrantes i collaboratori familiari (poco più di 750mila quelli nati all`estero assicurati presso l`Inps) rappresentano la categoria più numerosa tra gli immigrati, ma sono molti anche gli infermieri stranieri (un decimo del totale), quelli che lavorano nel settore agricolo, nell'edilizia, nei trasporti e in generale nei lavori a forte manovalanza. Nel settore imprenditoriale i nati all`estero incidono per il 9,1%, se si considerano tutte le cariche imprenditoriali, e per il 7,4% se si restringe l`attenzione ai soli titolari d`impresa (+21mila unità nel 2011 - Unioncamere), mentre i titolari con effettiva cittadinanza straniera (249.464) incidono per il 4,1% (Cna).

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Nel 2011 la Lombardia si è confermata come la regione più multietnica d'Italia con la presenza di 1,178 milioni di immigrati regolari, quasi uno su quattro (23,5%) del totale nazionale. Lo evidenzia il ventiduesimo dossier sull'immigrazione della Caritas presentato oggi. La popolazione immigrata continua ad aumentare, seppure di poco, anche a Milano dove gli stranieri iscritti all'anagrafe arrivano a quota 236.000, pari al 17,7% della popolazione totale. Nel capoluogo lombardo, dove nel 2010 gli immigrati erano il 16,4% del totale, ormai più di un residente su sei è dunque straniero.

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