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Domenica, 23 Giugno 2024

Per il giudice gli immigrati possono picchiare i figli: polemica nel Regno Unito

Non si calmano le proteste contro le frasi pronunciate in aula da un giudice dell'Alta Corte britannica sul caso di un uomo di origine indiana che aveva picchiato il figlio: per il magistrato, in questi casi si può fare una concessione perché alla base c'è "un differente contesto culturale"

LONDRA - Gli immigrati possono picchiare i propri figli e polizia e assistenti sociali dovrebbero in quel caso chiudere un occhio, facendo una concessione per “quello che, quasi sicuramente, è un differente contesto culturale”.

A dirlo è un giudice dell’Alta Corte britannica, Anna Pauffley, chiamato a giudicare su un caso di un immigrato indiano che aveva picchiato la moglie e il figlio di sette anni. Il fatto ha sollevato una notevole eco nell’opinione pubblica inglese ed è finito su tutti i giornali, a partire dal Telegraph.

Il ragazzo aveva raccontato che il padre lo aveva colpito con una cinta su schiena e gambe. Interrogato, l’uomo aveva sì ammesso di aver schiaffeggiato il bambino “per farlo stare fermo”, ma aveva negato di aver usato una cinta. Non sarebbe stata però la prima volta che l’uomo picchiava il ragazzo: la moglie aveva confermato che il marito aveva già schiaffeggiato il figlio un paio di volte e in altre occasioni lo avrebbe spinto e sgridato. Eppure, il giudice Pauffley ha concluso che, sebbene abbia aggredito la moglie e l’abbia sottoposta a una “aggressione particolarmente violenta”, l’uomo non può essere ritenuto colpevole di aver abusato fisicamente del figlio.

In aula, il magistrato ha spiegato le proprie decisionni:

Non credo che ci sia stato nei confronti del ragazzo un trattamento punitivo talmente duro da meritare il termine di "abuso fisico". Una certa tolleranza deve essere concessa per quello che, quasi sicuramente, è un differente contesto culturale. Con le numerose comunità che si sono da poco stabilite nel Paese, i bambini che si comportano male sono puniti fisicamente in modi che a tutta prima destano l’attenzione di chi opera per la difesa dei minori. In questo caso, però, il ragazzo sembra aver sofferto più per tristezza e dolore passeggero che non per quello che gli è stato fatto"

Il caso ha suscitato lo sdegno del deputato conservatore Philip Hollobone, che ha tuonato: “La legge di uno Stato deve essere applicata a chiunque senza considerare il retaggio culturale dei minori coinvolti. I bambini di origine indiana meritano la stessa protezione da parte della legge dei bambini bianchi inglesi”. 

Fonte: The Telegraph →
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