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Domenica, 28 Novembre 2021
Previsioni

Quando ci sarà l'immunità di gregge in Italia

L'immunità di gregge è un traguardo difficile da tagliare con variante Delta e vaccini Covid che non prevengono al cento per cento le infezioni. Salmaso: "Ci manca un altro gradino ". Maga (Cnr): "Rispetto all’ondata autunnale del 2020 abbiamo un ventesimo dei decessi"

In Italia l'81% della popolazione dai 12 anni in su è vaccibata e i contagi sono sotto controllo (al contrario del Regno Unito, ad esempio): malgrado l’apertura delle scuole e le condizioni climatiche che virano verso il freddo e diventano più favorevoli al virus. L'obiettivo della fine della pandemia sembra possibile. Ma quando? 

L’immunità di gregge "non è o bianco o nero, ma una scala di grigi", spiega a Repubblica Stefania Salmaso, ex direttrice del Centro nazionale di sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità ed esperta dell’Associazione italiana di epidemiologia: "Ci manca un altro gradino per stare più tranquilli: dovremmo arrivare al 90% degli immunizzati e al completamento delle terze dosi per chi ne ha bisogno. Il Portogallo, che veleggia verso questa soglia, è riuscito a riaprire il paese mantenendo l’incidenza molto bassa".

La nostra situazione è migliore rispetto ad altri paesi. Perché? Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, spiega: "Questo è vero, e anche se tecnicamente non siamo all’immunità di gruppo, non farei di questo concetto un mito. Grazie ai vaccini abbiamo eretto una barriera notevole contro il virus. Rispetto all’ondata autunnale del 2020 abbiamo un ventesimo dei decessi. L’occupazione dei posti letto in area medica oggi è al 4-5%. Un anno fa era dieci volte tanto. Ma non illudiamoci, non ne siamo ancora fuori".

Sergio Abrignani, immunologo dell’università di Milano, precisa, sempre a Repubblica: "Non possiamo chiamarla tecnicamente immunità di gregge, ma oggi abbiamo un buon controllo della situazione". L'immunità di gregge è un traguardo difficile da tagliare, "con vaccini che non prevengono del tutto le infezioni e una Delta così contagiosa", ma "abbiamo raggiunto i livelli dell’influenza, che in un inverno normale fa contare 3-6 milioni di casi e 3-10mila morti, fra le stesse persone fragili che sono a rischio per il Covid".

Fonte: La Repubblica →
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