Intasca (e spende) per 24 anni la pensione del vicino morto: non incassa una mensilità e viene scoperta

Una 75enne rischia due anni e mezzo di carcere. Nessuna notifica da parte del Comune a Inps e Inail e così sul conto corrente continuarono ad arrivare la pensione, la reversibilità e anche una rendita per infortunio sul lavoro.

Si sarebbe intascata e (e speso) per 24 anni la pensione del vicino morto nel 1994: ora una settantacinquenne oggi residente a Morazzone (Varese) rischia due anni e mezzo di carcere per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Come riporta La Prealpina il pm di Varese Massimo Politi ha chiesto la condanna per i fatti che si sono svolti quando la donna viveva a Castronno insieme all'anziano che le aveva ceduto l'immobile in cambio della sua assistenza visto che non aveva parenti. Per questo lei era cointestataria del suo conto corrente.

Ma al momento della morte dell'uomo non arrivò nessuna notifica da parte del Comune a Inps e Inail e così sul conto corrente continuarono ad arrivare la pensione, la reversibilità e anche una rendita per infortunio sul lavoro. In totale 369.204 dal momento della morte al 2018 quando la vicenda venne alla luce. A marzo di quell'anno l'Inail chiese spiegazioni perché alcune mensilità della rendita non erano state riscosse. La signora si presentò con una dichiarazione che attestava la morte dell'anziano in data 23 gennaio 2018, ma il certificato richiesto al Comune ha permesso di scoprire la data esatta.

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L'avvocato della donna ha sostenuto che spettava all'Anagrafe e non alla sua assistita notificare la morte, mentre secondo il pm, visto che sul conto cointestato venivano accreditate rendite che non le spettavano, avrebbe dovuto avvisare. La sentenza è prevista per il 14 ottobre. 

Fonte: La Prealpina →

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