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Venerdì, 27 Maggio 2022

Incendio alla cattedrale di Nantes: confessa un volontario

L'uomo, un 39enne ruandese, avrebbe confessato tutto agli inquirenti. Era un volontario nella diocesi e il giorno dell'incendio aveva il compito di chiudere la cattedrale

Sarebbe stato un volontario ruandese, arrestato ieri sera per la seconda volta dalla polizia di Nantes, a provocare l'incendio nella cattedrale la scorsa settimana. Come riporta il giornale francese Presse Ocean, citando l'avvocato del 39enne rifugiato, Quentin Chabert, sarebbe stato il diretto interessato a confessare il gesto: adesso l'uomo sta collaborando con gli inquirenti. Non è ancora chiaro però quale sia stato il suo movente.

L'uomo era stato arrestato una prima volta subito dopo l'incendio, sabato scorso, ma poi rilasciato, con gli inquirenti che avevano dichiarato che nulla lo collegava ai tre inneschi che hanno fatto divampare le fiamme. L'uomo lavorava come volontario nella diocesi e la sera prima dell'incendio aveva il compito di chiudere la cattedrale.

"Il mio cliente sta collaborando. Si pente amaramente dei fatti ed averli confessati per lui è una liberazione". E' quanto ha dichiarato Quentin Chabert, l'avvocato del 39enne. "E' afflitto dai rimorsi e sopraffatto dalla magnitudine degli eventi", ha aggiunto il legale dell'uomo che ieri sera è stato arrestato ed ora rischia una condanna a 10 anni di carcere ed una pena pecuniaria di 150mila euro.

Fonte: Press Ocean →
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