Venerdì, 30 Luglio 2021

Nasce con la pelle chiara, bimbo affogato in mare: giallo nella tribù Jarawa

La polizia indiana ritiene che il bambino sia stato ucciso perché suo padre non apparteneva agli Jarawa

Foto Survival

Anche le tribù più isolate del mondo hanno i loro casi di cronaca nera. Un bimbo di cinque mesi è stato trovato morto annegato su una spiaggia delle isole meridionali delle Andamane, tra l’India e la Thailandia. Il bambino apparteneva alla tribù degli Jarawa, un popolo nomade di cacciatori e raccoglitori che vivono nelle isole del Golfo del Bengala da oltre 60mila anni.

Come riporta Blitzquotidiano la morte del piccolo è diventata un caso: pare infatti che la pelle del bimbo fosse più chiara di quella dei suoi antenati e che sua madre fosse nubile. Particolari che hanno spinto la polizia indiana a ritenere che il bambino sia stato ucciso perché suo padre era estraneo alla tribù. 

Chi ha affogato quel bimbo di cinque mesi? Le indagini finora non hanno individuato con certezza un responsabile. Alcuni testimoni hanno però riferito di aver visto il capotribù, di nome Tatehane, prendere il bambino da sua madre mentre lei dormiva. I dettagli del rapporto della madre con il padre rimangono poco chiari, ma sembra che un uomo non-tribale sia stato arrestato con l’accusa di stupro. La posizione del capotribù invece dovrà essere esaminata dal 'Dipartimento per il benessere tribale dell’India'. 

Il punto è che finora nessun appartenente alla tribù (che secondo Wikipedia conta poco più di 400 persone) è stato mai arrestato. Gli Jarawa infatti godono di uno status speciale che li protegge dalla legge e dalla polizia indiana, in virtù della loro cultura. Finora nessun membro della tribù era mai stato nominato come sospetto di un crimine.

Fonte: Blitzquotidiano.it →
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