Sabato, 19 Giugno 2021
Raptus omicida / Arezzo

Insegue la moglie in casa per un'ora e la prende a coltellate: "C'era sangue ovunque"

La lite, poi il raptus e la violenza: un uomo di 49 anni è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie 41enne. La donna è stata colpita con diversi fendenti, ma non è riuscita a salvarsi: trasportata 

Foto di repertorio Ansa

Un'ora da incubo, quella vissuta da una 46enne di Casentino, in provincia di Arezzo, che nella serata di ieri è stata vittima di una violenta aggressione da parte del marito, un operaio italiano di 49 anni, che l'avrebbe inseguita per tutta l'abitazione colpendola ripetutamente con un'arma da taglio. La donna è stata colpita con numerosi fendenti, ma per fortuna, nessun colpo è stato letale.

Accoltella la moglie in casa: la ricostruzione dei carabinieri

Da quanto hanno ricostruito dai carabinieri della compagnia di Bibbiena, il dramma si è consumato al culmine di una lite: intorno alle 19 l'uomo ha impugnato un coltello Opinel con lama lunga 7 centimetri ha dato sfogo alla sua violenza e ha iniziato a rincorrere e colpire più volte la moglie, al collo e al petto. Urla e sangue nell'appartamento al primo piano di un condominio dove la coppia vive: "Drammatica la sequenza dell'aggressione che pare sia avvenuta in più ambienti", spiegano i militari. Alle 20, passato il raptus, si sarebbe reso conto di quanto aveva fatto e avrebbe chiamato un vicino, per aiutarlo nei soccorsi. Così sono arrivati militari e 118.

Come racconta ArezzoNotizie, i soccorritori hanno trovato la casa piena di sangue: la 41enne ferita era cosciente ed è stata in grado di riferire dell'aggressione. Poi è stata trasferita all'ospedale di Careggi a bordo di Pegaso e, secondo quanto riferito dai sanitari del nosocomio fiorentino, i fendenti non sarebbero andati in profondità e non avrebbero colpito organi vitali, tanto da non metterla in pericolo di vita. La donna ha riportato lesioni multiple, da taglio e altre contusioni, per quanto riguarda la prognosi, i medici sono in attesa di definire meglio il quadro clinico complessivo.

L'uomo è stato bloccato e tratto in arresto, il coltello usato "era stato appoggiato in camera da letto, su un comodino. Su una sedia c'erano gli abiti sporchi di sangue che l'uomo aveva tolto dopo l'aggressione", dicono i militari. Il tentato omicidio sarebbe avvenuto al rientro dal lavoro dell'uomo, poiché gli abiti macchiati di sangue sono proprio quelli utilizzati nell'attività di operaio. L'uomo è stato portato in caserma a Bibbiena ed è stato foto-segnalato, adesso si trova in carcere a Firenze - Sollicciano, in attesa della convalida dell'arresto.

I carabinieri: ''La casa era piena di sangue''

I militari della Compagnia di Bibbiena, per buona parte della notte scorsa, hanno condotto un approfondito sopralluogo tecnico scientifico all'interno dell'appartamento "che ha evidenziato numerose tracce della violenza scatenatasi in quell'ora di follia". E adesso, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Arezzo continuano le indagini per comprendere i reali motivi posti alla base dell'aggressione e ricostruire con precisione il grave fatto.

Fonte: ArezzoNotizie →
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