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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Istigazione a delinquere / Agrigento

'"Spero ti violentino": giovane a processo per gli insulti a Carola Rackete

Nel giorno dell'arresto a Lampedusa il giovane aveva inveito contro la comandante della Sea Watch: è accusato di istigazione a delinquere 

Parte il processo nei confronti di un ragazzo di 25 anni, accusato di istigazione a delinquere per aver inveito contro Carola Rackete con frasi come "Ciao crucca, spero ti violentino sti neg..." e altri insulti pesanti con allusioni sessuali e razziste. 

Così il venticinquenne Mariano Lombardino, la notte dell'arresto di Carola Rackete, all'alba del 29 giugno del 2019, al porto di Lampedusa, avrebbe atteso che la comandante tedesca della Sea Watch arrivasse sulla banchina, dove fu arrestata con le accuse di resistenza e violenza a nave da guerra e resistenza a pubblico ufficiale, per aggredirla verbalmente gridandole addossi gli insulti. Come racconta AgrigentoNotizie, i carabinieri, presenti sulla banchina, scrissero una relazione di servizio e la inviarono in Procura. Il video, peraltro, fece il giro dei social.

Lombardino (difeso dall'avvocato Salvatore Pennica), che si è poi scusato pubblicamente con Carola tanto che non c'è stato neppure alcun tentativo di costituzione di parte civile, sarà adesso processato per l'accusa di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di odio etnico, nazionale e razziale. 

Il dibattimento, dopo il rinvio a giudizio deciso dal gup Stefano Zammuto, doveva entrare nel vivo oggi ma è stato rinviato al 2 febbraio per l'assenza dei testi che non sono riusciti a partire da Lampedusa a causa del maltempo. 

Fonte: AgrigentoNotizie →
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