Sabato, 19 Giugno 2021
I pregiudizi a tavola / Regno Unito

Il cuoco che insulta la cliente vegana con un biglietto nel menù: "La m***a è cerchiata"

Sul menù ha cerchiato i piatti che poteva consumare ma ha scritto un biglietto con un insulto scoperto casualmente dalla donna: la cena finisce male

Invito a cena, con commento. Lisa Cooney, una donna originaria di Edimburgo, ha scoperto a sue spese la diffidenza e il pregiudizio che possono celarsi dietro alle legittime scelte alimentari delle persone. Probabilmente abituata fino a quel momento a ricevere commenti da parte di altri commensali o di estranei abituati ad un’alimentazione onnivora che non esclude quindi nessun cibo in particolare, ma quando poi il commento arriva dallo chef del ristorante in cui si sta cenando, fa ancora più male. 

È accaduto domenica 30 maggio, a riportare la notizia è il sito Edinburgh Live. Lisa era con la famiglia in un ristorante a Musselburgh, una cittadina della costa sud-orientale della Scozia. Stava dando una scorsa al menù quando si è trovata in difficoltà e ha chiesto aiuto al cameriere nel poter sapere quali piatti presenti fossero adatti ai vegani come appunto era lei. Il cameriere risponde di dover chiedere necessariamente allo chef. Dopo qualche minuto torna con lo stesso menù, solo che presentava dei piatti cerchiati a penna: erano quelli adatti ai vegani.

Il biglietto nel menù 

Fino a qui tutto bene, se non fosse che ad un certo punto - secondo il racconto di Lisa - dal menù cade un fogliettino scritto a penna. C’era scritto “La mer*a vegana è stata cerchiata”, scritto presumibilmente dallo chef risentito per la domanda posta. Sulle prime in verità la donna non aveva fatto caso a quel biglietto. Si è limitata a riprendere il menù e a consultarlo esclusivamente nella parte che le era stato indicato secondo l’alimentazione che seguiva. È stato il padre a notare che nel passaggio di mani dal menù era caduto un fogliettino. Lo ha raccolto e poi lo ha passato alla figlia.

A raccontarlo è la stessa Lisa, “Quando ho letto quel biglietto per la prima volta ero incredula, poi arrabbiata e sconvolta. È offensivo e quindi poco professionale. Anche il totale disprezzo per qualsiasi potenziale allergia che possa avere il cliente è una preoccupazione. Per uno chef avere questa mentalità è abbastanza scioccante”. La cena con la famiglia ovviamente è stata rovinata a quel punto, ma Lisa non si è fermata lì. Ha deciso a fine pasto di andare fino in fondo affrontando il problema anche per gli altri clienti vegani o con particolari esigenze alimentari che potessero un giorno incappare nello stesso trattamento. "Sono andata a parlare con il manager dopo che la mia famiglia aveva finito di mangiare, si è scusato e ha ammesso che quel biglietto non era accettabile”. Alla fine Lisa è uscita dal ristorante amareggiata e delusa, ricevuto in cambio delle scuse e con la speranza che altri in futuro non subiscano lo stesso trattamento.

Fonte: The Irish Post →
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