Martedì, 24 Novembre 2020

Le intercettazioni del caso Siri e l'sms di Salvini al figlio di Arata

Nelle more dell'indagine per corruzione arrivano anche i messaggi del leader della Lega. Che non hanno alcuna rilevanza penale. Mentre i protagonisti non sono indagati

Valeria Pacelli sul Fatto Quotidiano oggi torna sul senatore Armando Siri e sull'accusa di corruzione per una presunta mazzetta da 8mila euro per l'aeroporto di Viterbo. Siri non può essere intercettato ma la conversazione però è stata registrata “per caso” perché in quel momento Paolo Arata era intercettato. Per poter utilizzare questi dialoghi nei prossimi mesi i pm di Roma potrebbero chiedere l’autorizzazione al Senato. Il quotidiano rivela anche i dialoghi tra il figlio di Paolo Arata, Federico (estraneo all ’indagine), un giovane considerato un seguace dell’internazionale sovranista che fa riferimento a Steve Bannon, e Matteo Salvini. 

In una intercettazione del 20 aprile 2019 si sente invece Federico che dice: “Con Salvini che mi protegge, con il curriculum che è forte... sembra che sia onnipotente... se riesco a far cadere il governo... sono il genio del male... pensa che scriverò un libro su questa cosa assurda...”. Quello stesso giorno viene intercettata anche la moglie di Arata (estranea all’indagine ). “Rollino – riportano i brogliacci – dice che Salvini gli è stato vicino a differenza di altri presunti amici, poi la Rollino legge ai figli un messaggio inviato da Salvini a Federico: ‘Buona Pasqua Fede a te e ai tuoi staccate il telefono per una settimana quando tutto sto casino insensato è passato e ci beviamo su un Negroni’ ”.

Stando agli atti, Siri si sarebbe attivato per far incontrare Federico Arata con l’Ad di Leonardo Spa, Alessandro Profumo. L’incontro risale al 17 ottobre 2018. Da alcune conversazioni, è scritto in un’informati - va della Dia, “si evince che il colloquio era stato favorito” da Siri. “Federico Arata non è stato assunto e mai si è pensato di farlo”, chiariscono dalla Leonardo Spa.

I dialoghi però non sembrano avere alcuna rilevanza penale, tanto più che i protagonisti non sono indagati. Perché allora sono citati nell'indagine?

Armando Siri: il senatore della Lega e l'accusa sulla mazzetta da 8mila euro per l'aeroporto di Viterbo

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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