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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

Francesca Pascale scatenata: "Faccio appello a Papa Francesco, ascolti la tragedia di Silvio"

L'intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera è in pratica un lungo sfogo. "Lancio un appello a papa Francesco", dice la fidanzata di Berlusconi

Ieri Francesca Pascale, fidanzata dell’ex premier Silvio Berlusconi, vestita in nero, ha applaudito a più riprese il discorso del cavaliere ai suoi fan riuniti davanti alla sua residenza romana.

Al Senato intanto andava in scena l'espulsione del suo uomo dal Parlamento italiano, dopo venti anni di politica.

"Oggi per me è un giorno di un'amarezza indicibile", dice oggi la Pascale intervistata da Tommaso Labate sul Corriere della Sera, sostenendo che di Palazzo Madama è "un colpo di stato", anzi "una manovra eversiva".

L'intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera è in pratica un lungo sfogo. "Lancio un appello a papa Francesco", dice la fidanzata di Berlusconi. "Un appello affinché mi riceva e ascolti la storia di Berlusconi. La grazia? Avevo pensato di scriverla io, la lettera. Anche i figli erano d’accordo. Avevo pensato di andare al Quirinale da Napolitano. Poi ho capito che avrei trovato le porte chiuse". E nel caso in cui non fossero chiuse, le porte del Colle? "Se quelle porte non fossero chiuse ci andrei, a parlare col capo dello Stato".  

La Pascale dice di far fatica a parlare ("le parole sono ghiacciate", dice), ma non risparmia critiche ad Enrico Letta e al "traditore" Angelino Alfano. "Alfano ha preferito scegliere un’altra strada. E Silvio è la persona che lo ha inventato come politico. Gli sarebbe bastato aspettare e sarebbe stato lui il leader naturale. Letta è un  democristiano sbiadito. Anzi, l’indole sua e della sinistra è quella dei comunisti. Ma anche sono peggio dei comunisti perchè negano di esserlo".

C’è chi descrive un Berlusconi depresso. E chi lo definisce come pronto a lottare. Qual è la verità?
«Non è depresso. È arrabbiato, ha la rabbia di chi ha subito una sentenza ingiusta. Palazzo Chigi? Lui non ha bisogno di cariche. Ma ha un sogno, rendere libero questo Paese. E lo realizzerà».

Francesca Pascale poi esalta il suo compagno: "Silvio, ed è la cosa che mi ha fatto innamorare di lui, non è nato per stare solo, per godersi le ricchezze. È contro la sua natura. Per lui la politica è la forma della sua donazione agli altri. Anche quando pensava di mettersene fuori e stava costruendo ospedali per i bambini in Africa, un’università per educare i giovani alla politica della libertà e poi il suo Milan"

Fonte: Corriere della Sera →
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