Attenzione alle pulizie "tossiche": lavare il bagno può essere un rischio

Dopo aver sperimentato su di sé gli effetti dannosi prodotti da un "cocktail" tossico sprigionato dal mix di alcuni detergenti a base di acidi, ammoniaca e candeggina, una giornalista di Repubblica spiega quali rischi si corrono e cosa fare per evitare il pericolo

Gesti comuni, apparentemente innocui come quelli che ripetiamo ogni giorno durante le pulizie domestiche possono rivelarsi davvero pericolosi. Lo racconta, in base alla propria esperienza Alessandra Borella su Repubblica, che rivela come è venuta a contatto con un pericolosissimo cocktail tossico mentre puliva il bagno. Colpa del mix di prodotti: aceto bianco per pulire la lavatrice, un prodotto contenente ammoniaca per igienizzare il wc e uno con candeggina per il pavimento. 

"Tre gesti apparentemente innocui che però hanno rischiato di avvelenarmi. A un tratto la gola gratta, fatico a respirare. Perché quello che ho inalato per un po' di minuti, senza accorgermene, è cloro gassoso, anche se in quantità irrisorie e con una bassa concentrazione. Una reazione chimica proprio sotto al mio naso. Ammoniaca, acido acetico e candeggina: un cocktail tossico". 

Disinfettanti e altri prodotti simili contengono candeggina, a sua volta composta da ipoclorito di sodio. Mescolata ad altre sostanze, ad esempio ammoniaca, acidi vari, acqua ossigenata (periossido di idrogeno), può diventare nociva e in casi estremi anche letale. Può sembrare "chimica da laboratorio", dice la giornalista, ma può succedere in qualsiasi momento sotto il nostro naso. Basta ad esempio usare la candeggina per pulire un pavimento magari sporco di aceto. "Ecco che respiro gas di cloro (ancora più pericoloso)", dice la Borella.

I SINTOMI - L'esposizione al gas di cloro, anche a livelli bassi, può comportare irritazione alle mucose, tosse e problemi respiratori, bruciore agli occi e lacrimazione. Tra i primi sintomi di intossicazione da clorammine ci sono anche mancanza di respiro, dolore al petto, nausea, vomito. A livelli molto elevati, l'esposizione può causare la morte (ma difficilmente questi livelli possono essere raggiunti durante le pulizie domestiche).

Le etichette dei prodotti per la casa "dovrebbero dire anche quali sostanze chimiche non devono entrare in contatto" tra di loro, ritiene al giornalista.

"La normativa europea non obbliga a riportare la lista degli ingredienti in etichetta, ma deve esserci un indirizzo web al quale sarà possibile reperire tutti i singoli componenti del detersivo acquistato. Riportare la concentrazione dei componenti potenzialmente dannosi, infatti, è obbligatoria solo nel caso in cui questa superi lo 0,2% del peso. A ciò si aggiunge che le composizioni fornite dalle aziende produttrici non sempre rispettano la nomenclatura internazionale (INCI - International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) per cui risulta difficile, per chi non fa il chimico di professione, orientarsi fra tanti nomi strani".

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Il consiglio è quello di non mescolare mai i prodotti per la pulizia della casa. L'ammoniaca, acidi e candeggina sono infatti contenuti nei più diversi detergenti in commercio, dai prodotti per pulire le finestre agli smacchiatori. 

Fonte: Repubblica →

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