Lunedì, 2 Agosto 2021
Germania

La segretaria del lager nazista a processo a 96 anni: è accusata di complicità in 11mila omicidi

L'anziana imputata Irmgard F., era l'assistente di Paul Werner Hoppe, direttore del campo di concentramento di Stutthof, in cui morirono circa 60mila persone

Una foto di repertorio del lager di Stutthof, in Germania (Foto Ansa)

La 96enne Irmgard F., ex segretaria dell'amministrazione del campo di concentramento nazista di Stutthof, andrà a processo in Germania in quanto accusata di essere stata complice nello sterminio di oltre 11mila persone. La donna verrà giudicata davanti ad una corte minorile, perché all'epoca dei fatti aveva 18-19 anni. Il processo si aprirà il 30 settembre, ha reso noto una portavoce della corte regionale di Itzehoe, la città nella regione settentrionale dello Schleswig Holstein dove si svolgerà il procedimento. "L'imputata è accusata di aver assistito chi dirigeva il campo nella sistematica uccisione dei prigionieri fra il giugno 1943 e l'aprile 1945 nelle sue funzioni di stenografa e dattilografa nell'ufficio del comandante dell'ex campo di concentramento di Stutthof", ha spiegato la portavoce.

L'anziana imputata è stata la segretaria di Paul Werner Hoppe, che diresse il lager di Stutthof, vicino Danzica, nella Polonia allora occupata dai nazisti. Stutthof è stato il primo campo di concentramento aperto dai nazisti fuori dalla Germania e l'ultimo ad essere liberato, da forze russe, nel maggio 1945.

Secondo l'emittente tedesca Ndr, la donna è stata sentita più volte come testimone in passato perché la corrispondenza con i responsabili economici delle SS passava dalla sua scrivania. Irmgard F. aveva ammesso che tutti i giorni prendeva nota di quanto le dettava Hoppe, ma ha sempre sostenuto che ignorava i massacri avvenuti a pochi metri dal suo ufficio. Il caso a suo carico è stato aperto nel 2016 e si avvale di testimonianze giunte dagli Stati Uniti e Israele.

Nel luglio 2020 un tribunale dei minori di Amburgo ha riconosciuto colpevole di complicità in omicidio un uomo di 93 anni che da ragazzo era stato guardiano del lager di Stutthof. L'uomo è stato condannato a due anni di carcere, con sospensione della pena. A partire dal processo del 2011 contro John Demjanjuk la giurisprudenza tedesca ritiene che l'essere stato impiegato dai nazisti in un lager possa provare la complicità nella morte degli internati. Ciò ha portato all'apertura di diversi nuovi processi.

Fonte: Ndr.de →
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