Sabato, 24 Luglio 2021

Caso Noventa, ora il Dna è un caso: "Quel sangue non è di Isabella"

Nella cucina della villa di Freddy Sorgato, infatti, non è stata trovata traccia riconducibile alla segretaria scomparsa. Secondo quanto riporta il Gazzettino, si tratterebbe "di una persona di sesso maschile diversa dal ballerino-indagato"

PADOVA - Nella cucina della villa di Freddy Sorgato "non è  stata trovata  traccia riconducibile a Isabella Noventa". Piuttosto, "quanto repertato, compresa una goccia di sangue, sarebbe riconducibile al Dna di una persona di sesso maschile diversa dal ballerino-indagato". E' quanto riporta oggi il Gazzettino.

"Ma ci sono sempre due aspetti da considerare: che le sostanze acquisite sono minime al punto che la stessa Procura dopo aver avuto la conferma che si tratta di sangue, attende la riprova. Il secondo aspetto è che potrebbero essere tracce lasciate prima o dopo l’omicidio: il sopralluogo è avvenuto il 29 febbraio, il delitto risale al 15 gennaio e  l’arresto di Sorgato è del 16 febbraio". 
 
Secondo le ultime testimonianze di Manuela Cacco, la tabaccaia di Camponogara, "è stata Debora ad aver preso a martellate la Isabella Noventa all’interno della cucina di Freddy". E, a seguito del racconto della 53enne veneziana, la Scientifica il 29 febbraio è tornata nella villa di via Sabbioni 11. "Qui, oltre alla traccia ematica, nella cucina avrebbero trovato anche campioni biologici di un uomo. Ma di chi?".

Fonte: Il Gazzettino →
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