Venerdì, 24 Settembre 2021

Usa, minacciava attentati contro gli "infedeli": 19enne denunciato dal padre

Justin Nojan Sullivan è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di progettare attentati in stile Isis. A chiamare il 911 sono stati i genitori: "Abbiamo paura a stare in casa con lui"

Justin Nojan Sullivan, un 19enne della North Carolina (Stati Uniti), è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di progettare attentati in stile Isis. A denunciarlo è stato proprio suo padre che da mesi, osservando i comportamenti del figlio, si era accorto di qualcosa di strano. 

La polizia ha effettuato una perquisizione nel suo appartamento e trovato un'arma da fuoco. Ma l’Fbi si è concentrata in particolare sui messaggi deliranti che il giovane pubblicava in Rete: dopo la conversione all’Islam, Justin affermava di voler uccidere migliaia di "infedeli" e sosteneva di essere in grado di costruire un'autobomba e utilizzare armi chimiche. 

Una sera i genitori lo hanno visto distruggere delle statuette di Buddah e cospargere di benzina alcuni oggetti di culto. Così è scattata la denuncia. "Abbiamo paura a stare in casa con lui", hanno confessato agli agenti i genitori del ragazzo. 

Justin è stato avvicinato da un agente sotto copertura che si è subito reso conto che le sue intenzioni erano serie: il giovane affermava di voler acquistare un fucile d’assalto con cui compiere una strage; a quel punto sarebbe passato al piano b: "eliminare" i suoi genitori con l'aiuto di un sicario. Per lui sono scattate le manette.

Fonte: Nbc →
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