Venerdì, 17 Settembre 2021

"I capi di Isis in Italia, sono stati operati in ospedale a Pescara"

L'intelligence italiana avrebbe segnalato la presenza di personaggi di spicco dello Stato Islamico e legati al terrorismo arrivati fino a Pescara con false identità per farsi operare per le ferite di guerra. La rivelazione del "The Guardian"

Vertici e combattenti dell'Isis arrivati fino a Pescara con false identità per farsi operare per le ferite di guerra? La clamorosa e incredibile rivelazione arriva dai giornalisti del "The Guardian", ripresa dal quotidiano "La Verità". A quanto pare, infatti, l'intelligence italiana avrebbe segnalato la presenza di due personaggi di spicco dello Stato Islamico e legati al terrorismo islamico nella città abruzzese nel ultimi anni, grazie ad un complesso quanto efficace sistema criminale che consentiva ai combattenti ed ai capi dell'Isis di spostarsi in Europa fingendosi combattenti libici feriti in guerra.

Grazie al "Comitato assistenza feriti libici" infatti i terroristi riuscivano ad infiltrarsi con falsi documenti fra i combattenti che venivano trasportati in varie località europee per ricevere assistenza sanitaria specializzata. Ma appare ovvio che, una volta curati, con i documenti falsi potevano girare liberamente per l'Europa.

Come accaduto nel 2015 quando Qais Bin Hamid sarebbe stato avvistato a Pescara. L'uomo, assieme al fratello, era la mente dell'organizzazione per lo spostamento e l'assistenza ai falsi feriti libici. Ma ancora più inquietante la rivelazione su Arkam Bin Hamid, segnalato dall'intelligence come un combattente di spicco dell'Isis, che sarebbe stato operato alla gamba presso l'Ospedale di Pescara e rimasto in città per qualche giorno.

Fonte: Il pescara →
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