Martedì, 18 Maggio 2021

Zona rossa in mezza Italia: verso il coprifuoco anticipato

Mezza Italia va verso la zona rossa con la crescita dei contagi mentre il governo ragiona attorno all'ipotesi di un coprifuoco anticipato e di ulteriori restrizioni nei movimenti dei cittadini

Il Corriere della Sera scrive oggi che il governo e le regioni sono pronti a nuove restrizioni mentre mezza Italia va verso la zona rossa e dieci regioni potrebbero cambiare colore dopo il report #42 dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute.

Zona rossa in mezza Italia: verso il coprifuoco anticipato

Tra le fila del governo infatti comincia a farsi strada la convinzione che il Dpcm appena approvato e che entrerà in vigore sabato non sia un baluardo sufficiente per contenere l’urto della nuova ondata: "Il tema è se il governo sia pronto a introdurre in corsa nuove restrizioni e quali, dopo aver dato ai governatori la possibilità di chiudere le scuole anche nelle zone arancioni e gialle. Nessuno conferma che nel chiuso dei vertici si sia ragionato di un lockdown generalizzato, ma certo si è riflettuto su quale possa essere la soglia critica per far scattare una stretta ulteriore e quali siano le misure più adatte".

Tra le ipotesi sul tavolo c’è il coprifuoco anticipato e ulteriori limitazioni agli spostamenti delle persone. Sulla base dei dati e della curva epidemiologica Roberto Speranza si è convinto che «purtroppo i numeri peggioreranno ancora». Domani l’Rt nazionale sarà sopra 1 e le ordinanze del ministro della Salute faranno scattare l’arancione in altre regioni e forse anche il rosso se, come è prevedibile, alcuni territori andranno oltre 1,25.

Il ministro aspetta i dati del monitoraggio che dovrebbero arrivare oggi stesso e, in attesa che venerdì si pronunci la cabina di regia tecnica, non fa previsioni: «Verifichiamo di continuo la congruità delle misure, ma non possiamo fare un Dpcm al giorno. Il modello è automatico e dove il virus corre scattano le misure di contenimento». Il monitoraggio di venerdì 5 marzo cambierà quindi il colore di molti territori, anche se per ora il governo continua a dire che un lockdown nazionale non è all'orizzonte. In zona rossa dall'8 marzo potrebbero finire l'Emilia-Romagna, la Campania e l'Abruzzo. A rischio zona arancione ci sono invece Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Veneto, mentre Lazio e Puglia sono al limite dei parametri che fanno scattare le aree a maggiori restrizioni. Un caso a parte è la Lombardia, dove la percentuale di positivi sui tamponi è schizzata dal 5% delle scorse settimane a picchi di 9 o 10 degli ultimi giorni, mentre i ricoveri continuano a salire, con il dato delle terapie intensive che nelle ultime 24 ore ha fatto segnare un preoccupante +35. Ad oggi, in base alle ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza del 27 febbraio scorso sono attualmente ricomprese:

  • nell'area bianca: Sardegna;
  • nell'area gialla: Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta, Veneto;   
  • nell'area arancione: Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Umbria;
  • nell'area rossa: Basilicata, Molise. 

"Lockdown: tutta Italia in zona rossa a Pasqua e Pasquetta e coprifuoco anticipato alle 20"

La Lombardia in zona arancione scuro dalla mezzanotte del 5 marzo

Intanto tutta la Lombardia passerà in zona arancione scuro (o "rinforzato") a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E' quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all'interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case. L'arancione rafforzato in Lombardia durerà dalla mezzanotte di oggi fino a domenica 14 marzo. Da domani, chiudono tutte le scuole a eccezione degli asili nido, secondo quanto prevede l'ordinanza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

"Visti l'andamento della situazione epidemiologica sul territorio e le peculiarità del contesto sociale ed economico e considerato che la situazione epidemiologica presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un'incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado, negli Istituti tecnici superiori (ITS) e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) nonché nelle scuole dell'infanzia", spiega una nota della Regione.

L'ordinanza di Speranza oggi: le otto regioni verso la zona rossa e arancione e le ipotesi del coprifuoco anticipato e della Pasqua blindata

Ieri intanto è stata superata la soglia dei 20mila contagi (20.884 i nuovi positivi) con 347 morti, il tasso di positivita' e' salito al 5,9% (ieri 5,1%). Da Guido Bertolaso (consulente del governatore Fontana) a Stefano Bonaccini ad Alberto Cirio il 'refrain' è sempre lo stesso, "la situazione sta peggiorando". Il Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo ricalca quello precedente ma c'è chi nell'esecutivo è in pressing per prevedere provvedimenti più severi. Intanto contro gli assembramenti, considerato che i sindaci sono in prima linea per evocare controlli maggiori. "Si ascoltino i suggerimenti dei sindaci. E' importante coinvolgere sempre i territori", la richiesta anche del governatore del Lazio Zingaretti. Intanto si muove la 'squadra' del governo sul piano vaccini. Draghi ha incontrato Gabrielli ed è in continuo contatto con il capo del Dipartimento della Protezione Civile Curcio e con il nuovo commissario straordinario per l'emergenza Covid-19 Figliuolo. 

Intanto Guido Rasi, docente di Microbiologia all'Università di Tor Vergata, dice ad Agorà su Rai 3 che è verosimile che il picco delle infezioni arrivi nelle prossime settimane:  "Quando ci sono tanti focolai, ognuno produce a raggio nuovi contagi. La situazione mi sembra molto brutta, d'altronde non ho visto misure strutturali per aiutare gli italiani a cambiare comportamento. Non ci sono le misure strutturali nei punti nevralgici, che sono la scuola e i trasporti". Come valuta il Dpcm a firma Draghi? "Il Dpcm insegue la pandemia - osserva Rasi - se adesso seguiranno misure strutturali probabilmente i prossimi Dpcm potranno essere adattati". 

Fonte: Corriere della Sera →
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