Giovedì, 5 Agosto 2021

Due volontari italiani combattono per Putin: "Oggi in Ucraina, domani in Italia"

Cosa spinge un giovane italiano fino a questo lembo di terra ai confini dell'Europa? Un reportage del Giornale racconta chi sono gli "italiani di Putin"

Il varesino Gabriele Carugati e il bresciano Massimiliano Cavalleri (da Il Giornale)

Ci sono anche degli italiani in Ucraina tra le milizie separatiste del Donbass che combattono l’esercito di Kiev da più di due anni. Un reportage di Lorenzo Giroffi e Andrea Sceresini per il Giornale racconta chi sono e che cosa li abbia spinti a una scelta di vita così radicale. 

Sono milizie fedellssime a Putin, e fino a oggi pochi giornalisti occidentali erano riusciti ad accedere a questa incredibile cittadella filorussa. Con i ribelli anti-ucraini combattono il varesino Gabriele Carugati e il bresciano Massimiliano Cavalleri, nome di battaglia “Spartaco”. Li hanno definiti "gli italiani di Putin".

"Ogni volta che sparo a un soldato ucraino - dice Cavalieri -  immagino i colpire uno dei nostri politici di Bruxelles". Davanti ai giornalisti appare più timido invece Carugati, l'altro italiano di 25 anni.

Cavalleri è un ex assaltatore degli alpini e parà della Folgore "Ho visto molti miei compagni morire - dice - Quando il piombo ti scava la carne, vieni colto da una sorta di scarica nervosa. Ricordo che quel giorno mi gettai sulla mitragliatrice e iniziai a sparare come un ossesso. Perdemmo molti camerati, ma riuscimmo a respingere tutti gli assalti ucraini".

Sono una mezza dozzina i volontari italiani che hanno abbracciato la causa separatista.

Cosa spinge un giovane italiano fino a questo lembo di terra ai confini dell'Europa?

"Perché combatto quaggiù? Perché se oggi vinciamo in Ucraina, domani potremo farlo in Italia".

Fonte: Il Giornale →
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