Martedì, 19 Ottobre 2021

Coronavirus, addio a Ivo Cilesi: "Nessuna idea su dove sia stato contagiato"

Il noto luminare aveva 61 anni. Dopo un primo ricovero a Fidenza era stato trasportato a Parma, dove è deceduto all’ospedale Maggiore. Non è chiaro dove Cilesi possa aver contratto il coronavirus. Alzheimer Uniti Italia: "Avremo sempre il suo esempio come guida"

Era risultato positivo al coronavirus, e dopo un primo ricovero lo scorso venerdì a Fidenza era stato trasportato a Parma, dove è deceduto all’ospedale Maggiore. Addio a Ivo Cilesi, fra i massimi esperti nella lotta all'Alzheimer; il noto luminare della medicina italiana esperto in doll therapy per i pazienti in cura al centro Alzheimer del Ferb di Gazzaniga aveva 61 anni. Cilesi si era sentito male a Salsomaggiore, dove collaborava in una struttura come consulente delle terapie non farmacologiche.

Morto a Parma il luminare Ivo Cilesi: era risultato positivo al coronavirus

La morte risale alla notte tra domenica e lunedì. A Fidenza era stato sottoposto al tampone del coronavirus, risultando positivo. La sua compagna e collaboratrice, che vive a Salsomaggiore, è stata posta in stato di quarantena. Ha spiegato di non avere alcuna idea su dove Cilesi possa aver contratto il coronavirus. “Va considerato però che per lavoro girava almeno in tre ospedali". Il dottor Cilesi era residente a Cene, nel bergamasco.

"Alzheimer Uniti Italia ha appreso con dolore la drammatica scomparsa del dottor Ivo Cilesi di cui ricordiamo le grandi doti umane e professionali - si legge in un post su Facebook di Alzheimer Uniti Italia,-  Avremo sempre il suo esempio come guida, esprimiamo inoltre gratitudine per la vicinanza e sensibilità sempre dimostrate verso la nostra associazione e tutte le persone fragili”.

La doll therapy aiuta ad attenuare alcuni dei più frequenti disturbi comportamentali dei malati di Alzheimer, come il wandering (il vagare senza meta), l’aggressività, l’agitazione, la depressione, l’apatia o i disturbi del sonno.

Anche Paola Brignoli, vicepresidente dell’Innvative Elder Research di San Paolo d’Argon, di cui il medico era presidente, lo ricorda: "Caro Ivo, ci lasci tutti frastornati e addolorati! Sei un grande e io ho avuto una grande fortuna quella di averti nel cammino della mia vita! Una guida competente, silenziosa, garbata, umile ….un grande amico!".

"Si stanno effettuando accertamenti su eventuali patologie pregresse" scrivono i giornali locali.

"Abbiamo avuto conferma - scrive il sindaco di Salsomaggiore Filippo Fritelli - che un dottore di Bergamo passato nelle ultime ore della sua vita a Salsomaggiore in una abitazione privata ed autonoma ha ahimè perso la vita infetto dal virus, sommato forse ad altre situazioni. Starà poi ai sanitari dare il corretto referto nel rispetto della memoria della persona, dei suoi famigliari e degli amici. Fatte le opportune verifiche il dottore non ha avuto contatti con nessuno in città e non ha frequentato luoghi pubblici, solo la sua conoscente che ora si trova in quarantena volontaria da venerdì pur essendo ancora, nonostante il terribile shock, in buona salute. Grazie a tutti della comprensione. Il pensiero più grande va a lui, colpito da una terribile sfortuna".

Fonte: ParmaToday →
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