Domenica, 11 Aprile 2021

Coronavirus, dopo due mesi in ospedale il ritorno a casa: la gioia sconfinata di Chiara e Jaime

Jesus Jaime Mba Obono e Chiara Beninati annunciano che finalmente la battaglia contro il coronavirus è sconfitta: "Grazie, grazie, grazie di cuore ad ognuno di voi, siete stati parte integrante di questa storia, e lo sarete per sempre"

Foto da PalermoToday

E' un sorriso che vale più di mille parole quello della coppia. Felici, dopo la grande paura e dopo mesi di distanza obbligata, Jesus Jaime Mba Obono e Chiara Beninati annunciano che finalmente la lunga battaglia contro il coronavirus è sconfitta. Luiè il 49enne palermitano originario della Guinea Equatoriale che è stato colpito a fine aprile nel suo Paese dal Covid-19 ed è stato trasferito all'ospedale Cervello con un volo militare all'inizio di maggio.

In un primo momento le sue condizioni erano molto gravi, poi le terapie hanno iniziato a fare effetto e la speranza della guarigione si è trasformata da debole fiammella in luce vera e propria. La stessa che oggi traspare dai loro sguardi. Un percorso scandito dai tamponi negativi prima e dalla riabilitazione al centro Maugeri di Sciacca dopo. Tutto finito. Jesus Jaime ha lasciato anche la struttura dell'Agrigentino ed è ora nella sua casa di Palermo.

"Il miracolo per il quale abbiamo lottato si è avverato - scrive la moglie Chiara in un post su Facebook che accompagna la foto che vedete in queste articolo - . Grazie, grazie, grazie di cuore ad ognuno di voi, siete stati parte integrante di questa storia, e lo sarete per sempre. La nostra riconoscenza e il nostro affetto per voi saranno sempre eterni".

Un "grazie" che ha un valore speciale per Chiara. E' stata lei l'artefice del ritorno del marito in città quando era ancora all'ospedale di Malabo in Guinea. Le condizioni stavano precipitando e ha organizzato una raccolta fondi per il rimpatrio.

All'appello - racconta PalermoToday - hanno risposto migliaia di persone, le stesse che ha poi deciso di aggiornare con regolarità tramite i social. L'iniziativa di Chiara, che ha lottato contro il tempo per la sua famiglia e per permettere al suo bimbo di abbracciare il papà, è arrivata anche alla Farnesina che ha poi disposto il volo militare di rimpatrio (e i soldi della raccolta sono stati restituiti ndr). Ora la famiglia può guardare con serenità al futuro.

Fonte: PalermoToday →
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