La giovane fermata fuori dal museo: "Troppo scollata, così lei non può entrare"

Sbollita la rabbia, a mente fredda, il giorno dopo Jeanne ha raccontato tutto su Twitter

Fonte:Twitter/@jeavnne

I funzionari del celebre Museo d’Orsay a Parigi sono stati irremovibili: "O si copre, o lei non entra". Si è sentita dire queste parole una giovane donna che indossava un normalissimo abito scollato. Per proseguire nella visita al museo che ospita tra l'altro capolavori come la "Colazione sull’erba" di Manet, ha accettato di indossare la giacca. 

Sbollita la rabbia, a mente fredda, il giorno dopo Jeanne ha raccontato tutto su Twitter, con lo pseudonimo Tô’. "È martedì 8 settembre, il caldo aumenta nel pomeriggio e le braccia si scoprono. Ho voglia di andare al museo d’Orsay, e non sospetto che il mio décolleté sarà un oggetto di discordia. Arrivata all’ingresso non ho il tempo di mostrare il biglietto che la vista dei miei seni turba la funzionaria incaricata del controllo delle prenotazioni, che parte salmodiando: ”Ah no, non è possibile, non si può lasciare passare una cosa simile”, mentre la collega cerca di convincerla a lasciare perdere".

"Chiedo che cosa stia succedendo, nessuno mi risponde ma fissano i miei seni, mi sento a disagio, l’amica che mi accompagna è sconvolta. Un altro agente, di sicurezza stavolta — i seni, quest’arma di distruzione di massa — si avvicina e mi intima ad alta voce: ”Signora le chiedo di calmarsi”. Sono calmissima, vorrei solo capire perché non posso entrare nel museo. ”Le regole sono le regole”. Arriva un altro responsabile, nessuno ha il coraggio di dire che il problema è il décolleté, ma tutti fissano apertamente i miei seni, designati alla fine con un ”questo”». «Le regole sono le regole», ripetono i funzionari.

Come racconta Stefano Montefiori sul Corriere della Sera, al centro della vicenda c'è l’articolo 7 del regolamento interno del museo: "Gli utenti devono conservare una tenuta decente e un comportamento conforme all’ordine pubblico e devono rispettare la tranquillità degli altri utenti".

Poi un'altra utente su Twitter ha raccontato di essere stata respinta di recente per motivi simili. Jeanne afferma con forza: "Io non sono solo i miei seni, non sono solo il mio corpo. Mi domando se gli agenti che volevano proibirmi di entrare sanno a che punto hanno obbedito a dinamiche sessiste".

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Fonte: Le Parisien →

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