Sabato, 16 Ottobre 2021
Regno Unito

La mamma sotto l’effetto di cocaina che ha lasciato morire la figlia dopo averla ustionata

La donna si era presentata a casa dei genitori tenendo tra le braccia la piccola Gracie e dicendo loro che non stava bene. Ma secondo l'accusa la verità era la più terribile

Katie Crowder dovrà rispondere dell'omicidio della piccola Gracie, 19 mesi: sua figlia. È gravissima l'accusa che vede alla sbarra la giovane mamma britannica, 26enne, ora a processo per aver - secondo l'accusa - causato deliberatamente la morte della sua bimba esponendola a un liquido così caldo da causarle scottature così profonde da portarla ad un decesso che secondo i medici è stato dolorosissimo. 

Secondo l'accusa un atto deliberato avvenuto nella loro casa di Mansfield lo scorso 6 marzo. Quella mattina la donna si era presentata a casa dei genitori tenendo tra le braccia la piccola Gracie e dicendo loro che non stava bene. A ucciderla un arresto cardiaco dopo che la piccola avrebbe sofferto per circa un'ora per le ustioni provocate dall'acqua bollente. La piccola Gracie Crowder ha riportato il 65 percento di ustioni sul corpo ed è stata dichiarata morta poco dopo essere arrivata in ospedale.

Katie Crowder avrebbe sempre negato ogni responsabilità spiegando di averla trovata in quel modo ma secondo l'accusa Katie Crowder non avrebbe potuto non sentire le urla. "Quindi perché ha chiesto aiuto con tanto ritardo?"

Katie aveva consumato sostanze stupefacenti prima della morte della figlia: la quantità di cocaina trovata nel suo sangue quattro ore dopo l'incidente indica che l'imputata aveva consumato la droga nell'ora precedente alla morte di Gracie. 

Fonte: Bbc →
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