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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

"JFK sarebbe così venerato se non fosse stato ucciso?"

Secondo il giornalista Richard Woodward la storia di JFK è stata negli anni una macchina per fare i soldi, sin dal giorno della sua morte. Tutto per colpa del nostro gusto per intrighi e morti violente

Kennedy sarebbe così venerato così oggi se non fosse stato ucciso a Dallas? Un'altra questione da affrontare, insieme a tutte quelle che il cinquantesimo anniversario del suo omicidio ha sollevato. Secondo il giornalista Richard Woodward altrettante questioni verrano scoperchiate nel 2017, centenario della nascita dell'affascinante presidente.

In ogni caso l'omicidio Kennedy ha sempre suscitato un forte fascino sul grande pubblico. Tanti sono ancora i misteri che avvolgono JFK, la moglie Jackie, il fratello morto poco dopo, le voci sulla sua storia con la diva Marlyn Monroe. Insomma una vera e propria macchina per fare soldi, degna dei più intriganti best-sellers.

"Alimentato dal mito, il fascino duraturo di JFK è dipeso, come molti miti, anche dal nostro gusto per gli intrighi sessuali e la morte violenta" ci spiega il giornalista del Daily Beast, che ha stilato una classifica dei quattro "player" che avrebbero mantenuto così alto l'interesse per questa vicenda. Infine conclude: "Molta gente ha guadagnato un sacco di soldi grazie alla fascinazione del pubblico per un presidente assassinato".

Fonte: thedailybeast.com →
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