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Mercoledì, 17 Aprile 2024

"Ho ucciso 93 donne": serial killer disegna i ritratti delle sue vittime

L'Fbi ha diffuso gli identikit realizzati da Samuel Little con la speranza di dare un'identità a queste vittime senza nome

Quasi 100 donne, unite da un terribile destino: essere state assassinate tra il 1970 e il 2005 negli Stati Uniti e ancora prive di un'identità. Per questo motivo l'Fbi ha diffuso gli identikit disegnati dal serial killer Samuel Little che, mentre sta scontando la condanna a tre ergastoli in carcere, ha confessato di aver ucciso almeno 93 donne in quei 35 anni di 'attività'.

Usa, killer disegna i ritratti delle sue vittime (FOTO ANSA)

Da quanto racconta la Bbc, Little era un ex pugile che utilizzava proprio questa particolarità per uccidere le sue vittime: prima le colpiva con dei pugni, poi le strangolava. Le sue vittime erano soprattutto donne vulnerabili, spesso legate al mondo della prostituzione o della tossicodipendenza. Il killer adesso ha 78 anni e si trova rinchiuso in una prigione in Texas

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Delle oltre 90 donne che Little dice di aver ucciso l'Fbi è riuscita ad identificarne soltanto 36. Adesso, con i disegni realizzati dal killer e diffusi dalla polizia, si cercherà di scoprire l'identità delle altre vittime. Le donne riprodotte da Little hanno caratteristiche fisiche differenti, così come sono diverse l'età e le zone in cui sono state uccise. Si va da Las Vegas in Nevada fino Phoenix, in Arizona, passando per Miami e Atlanta.

Fonte: BBC News →
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