Lunedì, 25 Ottobre 2021

Corea del Nord, follia Kim Jong-un: viceministro "bruciato vivo" con un lanciafiamme

Un quotidiano sudocreano scrive che la Corea del Nord negli ultimi giorni ha letteralmente smantellato il dipartimento del Partito dei Lavoratori di Jang Song-thaek, l'ex mentore, zio di Kim Jong-un, ucciso a dicembre con l'accusa di tradimento

Kim Jong-un continua nella sua "guerra" interna per azzerare qualsiasi accenno di opposizione al regime di Pyongyang.

La Corea del Nord negli ultimi giorni ha letteralmente smantellato il dipartimento del Partito dei Lavoratori di Jang Song-thaek, l'ex mentore, zio di Kim Jong-un, ucciso a dicembre con l'accusa di tradimento: nella nuova "purga" sono stati giustiziati o internati undici alti funzionari che vi lavoravano.

A raccontare le ultime novità è il Chosun Ilbo in base a una fonte anonima, secondo la quale un viceministro sarebbe stato addirittura «bruciato vivo» con un lanciafiamme. Il quotidiano di Seul afferma che si profila una terza epurazione di funzionari fedeli a Jang. Le notizie sulla Nord Corea che provengono dai media di Seul devono ovviamente essere prese con le pinze, perché una quota di propaganda è presente in gran parte degli articoli che la stampa sudcoreana scrive sul Nord.

Secondo la fonte anonima, in ogni caso, O Sang-hon, viceministro della Pubblica sicurezza, sarebbe stato giustiziato con «un lanciafiamme». L'uomo sarebbe stato ritenuto colpevole di aver trasformato il ministero in una "squadra di protezione personale di Jang", l'ex mentore del giovane dittatore. O Sang-hon è finito nel mirino di Kim Jong-un perché avrebbe gestito un ufficio al ministero come fosse un «servizio di sicurezza personale».

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