Lunedì, 1 Marzo 2021
Complottisti... alla frutta

La bufala del kiwi "positivo" al coronavirus

Spopola in rete un video che mostrerebbe una strana reazione del test rapido e che fornirebbe una base alle teorie del complotto del Sars-Cov-2

Nel panorama del negazionismo da Covid-19 spopola un video realizzato da tre noti sostenitori del complotto del Sars-Cov-2 che sottoponendo un kiwi al test rapido per l'individuazione dell'infezione da coronavirus vorrebbero dimostrare l'inattendibilità dei tamponi. 

Nelle immagini si vedono tre operatori in camice bianco che tagliano varie tipologia di frutta tra cui un kiwi, sottoponendo i campioni ad un tampone. Dopo 15 minuti uno dei test restituisce un risultato positivo. Secondo gli autori il test del "kiwi positivo" mostrerebbe come non conosciamo abbastanza il virus per poterlo individuare con un test di questo genere, visto che il tampone ha reagito ad altri componenti (presenti evidentemente nel kiwi e non nel virus).

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Ma come spiega magnificamente il sito antibufale Butac queste sono sciocchezze. Il risultato del test non ha alcun significato: il tampone rapido può reagire al kiwi in modi che non sono stati analizzati, per il semplice fatto che il test non è fatto per analizzare un kiwi, non ha senso farlo e dare un qualche significato al risultato.

Il video è questo, a noi mancano altre parole per commentare.

Fonte: butac →
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