Venerdì, 5 Marzo 2021

La Molisana, bufera per la pasta dal "sapore littorio". E l'azienda si scusa

Il pastificio di Campobasso e le polemiche sui nomi scelti per alcuni formati

Foto da Twitter

"Ci scusiamo per il riferimento riguardante i formati di pasta Abissine rigate e Tripoline che hanno rievocato, in maniera inaccettabile, una pagina drammatica della nostra storia. Cancellare l'errore non è possibile, ci stiamo impegnando a revisionare i nomi e i contenuti dei formati in questione, attingendo alla loro forma naturale". Così sulla propria pagina ufficiale Facebook La Molisana. Il noto marchio italiano di pasta è finito nella bufera per i nomi scelti, "Abissine Rigate" e le "Tripoline" , per alcuni formati e la descrizione fatta (poi cancellata) sul sito dell'azienda e sui canali social.

"Negli anni Trenta l'Italia celebra la stagione del colonialismo con nuovi formati di pasta: Tripoline, Bengasine, Assabesi e Abissine" aveva scritto l'azienda attirandosi numerosi commenti indignati. 

"La celebrazione del colonialismo fascista da parte della pasta Molisana è inaccettabile!"."Se non è un fake, non la comprerò mai più", "buona anche in bianco con un po' di parmigiano e olio. Di ricino ovviamente". Insomma, un mezzo autogol a cui l'azienda ha cercato prontamente di porre rimedio. 

Tra i tanti commenti negativi, ci sono però anche post di solidarietà nei confronti del noto marchio italiano. "Vedete fascismo dappertutto, adesso basta", scrive un utente, mentre un altro parla di "situazione ormai ridicola e fuori controllo". "Continuate a lavorare così in nome del Made in Italy, senza dare retta a queste menate". E ancora: "Non vi dovete scusare , sono formati storici e come tali vanno venduti. Complimenti sempre per i vostri prodotti", un altro commento di sostegno alla Molisana.

Anche l'Anpi Molise si è schierata a favore dell'azienda. "Per chi conosce la storia della famiglia titolare del Pastificio 'La Molisana' - commenta all'ANSA Michele Petraroia dell'Anpi Molise - non possono sorgere incomprensioni su un tema così delicato. I nazifascisti ritirandosi da Campobasso distrussero la loro azienda e nel dopoguerra come spesso ricordava l'on. Alfredo Marraffini del Pci, il capostipite della famiglia Ferro partecipava alle sottoscrizioni della Festa de L'Unità. In tutti i casi è opportuno che 'La Molisana' chiarisca, se necessario anche in modo più fermo, la propria totale estraneità ad ogni riferimento col fascismo". 

Pubblicato da Pasta La Molisana su Martedì 5 gennaio 2021
Fonte: Facebook →
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