Giovedì, 4 Marzo 2021
Con una raccomandata / Mantova

Il ladro pentito che restituisce i gioielli rubati a una paziente in ospedale

I preziosi sono stati inviati in una busta raccomandata ai carabinieri di Suzzara (Mantova), che li hanno fatti poi riavere alla proprietaria, derubata durante il ricovero pochi giorni prima di Natale

Foto di repertorio Pixabay

Lo scorso 22 dicembre, mentre si trovava ricoverata in ospedale, la signora Lucia Pinotti, 89enne di Suzzara (Mantova), era stata derubata di un girocollo e di un anello. Da quel giorno le era rimasta l’amarezza per quanto accaduto e il pensiero di aver perso quei gioielli che, al di là del valore economico (circa 2.500 euro), rappresentavano un grande valore affettivo.

Il giorno di San Valentino i carabinieri della stazione di Suzzara hanno chiamato a casa sua per comunicarle che avevano ritrovato i suoi preziosi: qualcuno li aveva inviati in caserma, con tanto di raccomandata, come racconta La Gazzetta di Mantova. I militari hanno ricevuto il pacco, indirizzato al maresciallo Giancarlo Baglivo, lo stesso che aveva avviato le indagini sul furto mentre a sua volta l’ospedale di Suzzara aveva avviato un’indagine interna. 

Il ladro pentito che ha spedito ai carabinieri i gioielli rubati a una paziente in ospedale

Una volta aperto, con le dovute cautele, i carabinieri hanno scoperto che all’interno, avvolti in uno strato di pluriball antiurto e all’interno di un doppio involucro per proteggerli, c’erano i gioielli della signora Pinotti: puliti e lucidati a dovere, per non lasciare eventuali impronte. Il pacco risulta spedito da Mantova ma nome e cognome presenti sulla raccomandata sono risultati inesistenti. 

“Mi avete regalato un bel San Valentino”, ha commentato la signora Lucia, visibilmente commossa. “Ho passato un brutto Natale perché continuavo a pensare che non avrei più rivisto i miei preziosi perché, al di là del puro valore, per me rappresentano un importante ricordo. Ringrazio i carabinieri di Suzzara per tutto quello che hanno fatto. Grazie anche all’ospedale di Suzzara per la collaborazione. Ripeto, al momento del ricovero e della successiva degenza ho apprezzato la professionalità, la rapidità, la bravura di medici ed infermieri. Io ho solo condannato il gesto del furto avvenuto nel mio paese, ma soprattutto in un ospedale”. 

Fonte: Gazzetta di Mantova →
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