Sabato, 15 Maggio 2021
Il cambio di vita radicale dopo la tragedia / Regno Unito

Lascia la carriera nella finanza per diventare infermiera dopo la morte del figlio

La storia di Lauretta Ofulue e del suo cambio radicale di vita. L'agonia vissuta in ospedale dal figlio Otito le ha fatto scoprire il grande lavoro svolto dai sanitari nell'assistere le persone sofferenti

Ha perso suo figlio di soli quattro anni. Una tragedia che l'ha cambiata completamente e l'ha portata a fare una scelta di vita radicale: mettersi al servizio degli altri. Così Lauretta Ofulue ha lasciato la sua carriera nella finanza per diventare un'infermiera. Da un giorno all'altro ha deciso di cambiare la sua vita e nel 2020 ha vinto il premio “Studente infermiera dell'anno” dopo aver ottenuto la qualifica. Attualmente è Student health visitor al Central and North West London NHS Foundation Trust. e in un'intervista al Mirror ha raccontato la sua storia. Una storia segnata dalla morte del figlio Otito, malato di acidemia propionica. Il suo corpo non riusciva a scomporre le proteine. A soli tre anni ha dovuto subire un ricovero di un anno al Great Ormond Street Hospital che però non è riuscito a salvarlo. È morto lì nel 2017 all'età di quattro anni.

La scoperta del lavoro degli infermieri 

La lunga agonia del figlio le ha fatto scoprire l'ambiente ospedaliero e la cura che avevano gli infermiere nel curare i bambini. Da qui la scelta di dedicare anche se stessa alla cura dei bambini per fare in modo che la morte del suo piccolo non fosse avvenuta invano. Lauretta ha fatto domanda alla Northampton University, ha inviato loro i dettagli delle sue qualifiche, ha partecipato a un colloquio e ha vinto un posto al corso triennale di infermieristica per la disabilità dell'apprendimento. Le lezioni sono state il suo modo per distrarsi dal dolore della perdita e un'opportunità di imparare cose completamente nuove per lei. Ha imparato per esempio a gestire gli errori e a imparare da quelli senza fermarsi.

L'esempio dei sanitari che hanno curato suo figlio 

La scelta poi di lavorare con i bambini disabili è stata dettata da ciò che ha visto con i suoi occhi. Come le infermiere di Great Ormond Street alleviassero le sofferenze dei bambini con disabilità e dei loro genitori e, avendo anche lei avuto un figlio disabile, sapeva che quella era la specializzazione giusta. E per essere una buona infermiera Lauretta non ha dubbi su quali qualità bisogna avere. “Devi essere una persona premurosa e voler fare qualcosa di speciale per gli altri. Devi voler fare la differenza”. Uno degli aspetti più interessanti della sua vicenda è sicuramente il fatto che abbia lasciato una carriera avviata in un mondo di successo per cambiare completamente lavoro.

Il cambio radicale di vita 

Un salto nel buio dettato anche da un pizzico di incoscienza. È quello che consiglia a chi vorrebbe seguire il suo esempio ma non trova il coraggio. “Non pensare troppo perché a volte parliamo di noi stessi. La mancanza di fondi per la formazione è un problema ma nella vita ci sono sempre delle barriere. Tuttavia, se sei davvero concentrato sul fare la differenza e sulla cura delle persone, direi: 'Forza'. Come carriera, è una vittoria per tutti perché non solo aiuti gli altri, ma stai facendo qualcosa per te stesso come essere umano mentre persegui una carriera gratificante”. Come primo passo Lauretta consiglia di fare da volontario in ospedale e in una casa di cura. Lì è possibile capire se si tratta di un lavoro fatto per sé.

Fonte: Mirror →
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