Lunedì, 21 Giugno 2021

Un euro a cassetta: "Stranieri sfruttati nei campi dall'ex sindaco leghista"

MonzaToday racconta cosa è successo a Calco, in provincia di Lecco

Braccianti al lavoro (Infophoto)

Sfruttare lavoratori nell'agricoltura è ovviamente gravissimo. Se a farlo è un uomo politico che dovrebbe essere un esempio, un sindaco (Lega Nord) la questione assume ancora maggiore rilevanza. MonzaToday racconta cosa è successo a Calco, in provincia di Lecco. Ricevevano un euro per ogni cassetta raccolta: è quello che dicono dodici braccianti stranieri che per quattro anni avrebbero lavorato per un'azienda agricola riconducibile al figlio di Giuseppe Magni. Il racconto dei braccianti, che ora nella loro denuncia sono sostenuti dalla Cgil, fa riflettere: quando le cose "andavano bene" venivano pagati quattro euro all'ora. Poi si è passati al lavoro a cottimo, "un euro a cassetta". L'articolo di Carmine Ranieri Guarino su MonzaToday spiega cosa hanno deciso di fare adesso i dodici braccianti

Il gruppo ha sporto querela alla direzione territoriale del lavoro contro l’azienda agricola facente capo al figlio di Giuseppe Magni, ex Sindaco di Calco, nel lecchese. [..] Il ruolo dell'ex sindaco leghista, secondo quanto denunciato dal segretario della Cgil Wolfango Pirelli, sarebbe cruciale: sarebbe stato a conoscenza dei fatti e avrebbe svolto un ruolo attivo in azienda.

Fonte: MonzaToday →
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