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Mercoledì, 1 Dicembre 2021

Hanno lavorato 30 minuti in più al giorno senza retribuzione: azienda condannata

Il Tribunale di Palermo ha dato ragione a un gruppo di otto tecnici palermitani che hanno sfidato Tim. I sindacati: "Sentenza pilota"

Dovranno essere risarciti gli otto tecnici palermitani che avevano intentato causa a Tim per averli fatti lavorare trenta minuti in più al giorno senza retribuzione.

Il Tribunale del lavoro di Palermo ha infatti dato ragione ai lavoratori, tutti iscritti alla Slc Cgil Palermo, che hanno sfidato l’azienda che aveva introdotto la "franchigia": ora dovrà corrispondere la retribuzione mancante negli ultimi quattro anni fino a luglio 2019.

"La consideriamo una causa pilota, importante per quanti fossero interessati a recuperare il pregresso" spiegano i rappresentati sindacali della Cgil Palermo Fabio Maggio e Benedetto Lombardo.

"La sentenza della Corte europea di giugno 2015 ha messo in discussione gli accordi del 27 marzo 2013 sulla franchigia. Nonostante gli sforzi fatti dalla Slc Cgil per colmare questo vulnus, l’azienda ha proseguito sulla sua strada fino ai nuovi accordi del 18 luglio 2019 che riconoscono questi 30 minuti al giorno come orario di lavoro, eliminando la franchigia. Nel frattempo, per superare le resistenze aziendali, ci siamo dovuti rivolgere alla magistratura che adesso si è espressa dando ragione ai lavoratori".

Fonte: PalermoToday →
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