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Venerdì, 21 Gennaio 2022

Lech Walesa, premio Nobel per la Pace, contro le unioni gay

Secondo l'ex sindacalista e attivista per i diritti umani, i parlamentari omosessuali dovrebbero inoltre sedere nelle ultime file del Parlamento o "addirittura dietro a un muro"

L'ex leader di Solidarnosc, Lech Walesa, ha messo i paletti alle unioni civili per i gay in Polonia: "Devono sapere, che sono la minoranza e che devono accontentarsi e non ambire ai vertici", ha dichiarato l'ex presidente polacco (1990-1995) e Premio Nobel per la Pace, ieri sera, in un'intervista all'emittente polacca Tvn 24.

Secondo l'ex sindacalista e attivista per i diritti umani, i parlamentari omosessuali dovrebbero inoltre sedere nelle ultime file del Parlamento (che nel frattempo conta un gay dichiarato e un transessuale), o "addirittura dietro a un muro". Le stesse manifestazioni di gay e lesbiche non dovrebbero svolgersi nel centro delle città, ma in quartieri periferici: "Non voglio che questa minoranza, con la quale non sono d'accordo, vada nelle strade e confonda le idee ai miei bambini o nipoti".

E' sempre caldo il dibattito sulla legalizzazione delle unioni per coppie dello stesso sesso nella cattolicissima Polonia, mentre i deputati a Varsavia hanno di recente respinto tre proposte di legge che miravano a introdurre le civil partnership per le coppie gay nel paese.

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