Venerdì, 16 Aprile 2021

In Inghilterra diventa legge il consenso presunto alla donazione di organi e tessuti

In base alla “legge di Max e Keira” gli adulti diventano potenziali donatori di organi, a meno che non abbiano lasciato indicazioni diverse in vita o la famiglia non si opponga

Recentemente l’Inghilterra ha modificato la propria legislazione sulla donazione di organi e tessuti, prevedendo che ogni individuo sia considerato in automatico un donatore a meno che non abbia indicato il contrario quando era ancora in vita. Il governo stima di poter salvare così circa 700 vite all'anno. Il 20 maggio è entrata in vigore la legge, con una modifica che dà la possibilità ai familiari del defunto di intervenire per opporsi alla donazione.

In un sondaggio dell'anno scorso, l’80% degli adulti in Inghilterra aveva affermato di poter poter prendere in considerazione la possibilità di diventare un donatore, mentre appena il 40% risultava effettivamente iscritto al tempo nel registro. 

La nuova legge ha portato a un ribaltamento: non più donatori per scelta, ma donatori sempre salvo diversa indicazione da parte del soggetto o della sua famiglia al momento del decesso. La nuova disposizione prende il nome di ‘legge di Max e Keira’: nel 2017 il piccolo Max Johnson, nove anni, fu salvato con un trapianto di cuore ricevuto dopo che il padre di Keira Ball, una bimba della stessa età morta insieme alla madre e al fratello in un incidente automobilistico, aveva acconsentito alla donazione degli organi (salvando così la vita anche di altre tre persone).

La vicenda di Max e Keira sollevò un importante dibattito nell’opinione pubblica, portando poi alla formulazione della legge sul modello di quella già esistente in Galles a partire dal 2015. “Da quando il Galles ha introdotto il sistema di ‘opt-out’ (ossia la possibilità di essere considerati automaticamente donatori salvo diverse indicazioni da parte del soggetto, ndr) la percentuale di consensi è passata dal 58% al 75%”, ha detto al Guardian Helen Gillian del NHS Blood and Transplant, l’ente del servizio sanitario nazionale che si occupa della donazione di sangue e dei trapianti. 

Il Guardian ricorda che al momento ad essere alta non è solo la domanda di organi ma anche quella per i tessuti, come ad esempio le cornee: sarebbero necessarie venti cornee al giorno, ossia dieci donatori al giorno. Scarseggiano anche le valvole cardiache: delle 60 donazioni necessarie al mese ne arriverebbero appena 40. 

Fonte: Guardian →
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