Martedì, 11 Maggio 2021

La legge sul vaccino obbligatorio per medici e infermieri

Il governo pensa a un provvedimento che protegga malati e anziani. Molti dipendenti no-vax nelle Rsa, ma 9 dottori su 10 hanno aderito

Dopo la vicenda di Giulio Macciò, morto per Covid-19 all'ospedale San Martino di Genova dove un'infermiera aveva rifiutato la vaccinazione e in seguito era stato scoperto un focolaio e quello analogo di Lavagna, il governo pensa a una legge per rendere obbligatoria l'immunizzazione per medici e operatori sanitari. I dati sulla copertura dei dipendenti di Asl e ospedali elaborati da Agenas, l’agenzia sanitaria nazionale delle Regioni arriveranno oggi al ministero della Salute. Quelli preliminari dicono che tra medici e infermieri la copertura arriva al 90% ma, spiega oggi Repubblica, l'anello debole sarebbero gli operatori sociosanitari, gli “oss”, i lavoratori che un tempo si chiamavano ausiliari.

Soprattutto tra coloro che lavorano nelle residenze per gli anziani, in tanti avrebbero disertato la somministrazione. «I lavoratori devono essere liberi di poter scegliere — rivendica Angelo Minghetti, coordinatore di Migep, la federazione delle professioni sanitarie e sociosanitarie —. Le strutture non possono fare imposizioni, come invece è successo. Se vogliono fare una legge, l’obbligo deve riguardare tutti i cittadini, non solo gli operatori sanitari».

Intanto da Anaste, una delle associazioni dei titolari di Rsa, il vicepresidente Paolo Moneti spiega: "Nelle nostre strutture la copertura oscilla tra il 75 e l’85%. Non sempre però abbiamo i dati perché i lavoratori non sono tenuti a dircelo. Io sono favorevole all’obbligo, perché chi lavora nel sistema sanitario non può non essere vaccinato. Se si va sotto il 70% di copertura, si rischiano problemi seri. Non ci dimentichiamo che ospitiamo le persone più fragili". 

In provincia di Belluno nei giorni scorsi otto operatori sanitari sono stati messi in ferie obbligate e sospesi dal servizio insieme a due infermiere per non aver voluto vaccinarsi. A Brindisi l’ospedale ha messo in ferie forzate tre medici e altri 19 operatori che hanno rifiutato il farmaco. 

Il decreto di Draghi sulle riaperture dal 7 aprile e le regioni in zona rossa e arancione da lunedì 29 marzo

Fonte: La Repubblica →
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